Il mercato delle idee, può portare buoni frutti. Il silenzio assordante della procura sulle plusvalenze altrui..
Dopo una stagione come quella appena passata, servirebbero almeno due mesi di totale relax, senza alcuna connessione con il mondo esterno. Risvegliarsi il 20 agosto con la squadra fatta e la speranza di vivere un’annata se non di successi, almeno di bel gioco e vittorie stimolanti. La realtà è ben diversa, e nonostante tutto l’astinenza da Juventus si fa già sentire. Vero, forse avremmo tutti bisogno di una bella seduta sul lettino di un bravo analista per spiegare le motivazioni, ma di Juve si vive e con la Juve si condividono i momenti belli e quelli brutti. Banale, certo, ma questa è la semplice verità.
Ci siamo ritrovati, un anno fa, a raccontare un mercato estivo fatto di poche idee e di tante figurine che alla fine si sono rivelate quasi del tutto inutili. Era però facile sognare con i nomi che venivano fatti, Pogba, Di Maria, Paredes, Bremer, tasselli che sembravano perfetti per disegnare un puzzle sulla carta vincente. Tutto è invece rimasto li, con una campagna acquisti roboante, ma che nei fatti ha prodotto quasi zero. Quasi perchè Bremer tra alti e bassi ha comunque confermato il suo valore, quasi perché Kostic il suo lo ha fatto e quasi perchè da Milik abbiamo preso quello che in fondo ci aspettavamo. Degli altri abbiamo già parlato abbondantemente, dunque preferiamo sorvolare, compresa la questione Pogba, dal quale speriamo di avere qualcosa almeno nel prossimo campionato.
Ecco perché, in questa estate, quello che dobbiamo aspettarci non dovranno essere i nomi fini a se stessi, ma le idee. Meno Di Maria e più Zaniolo, meno Paredes e più Rovella, meno Cuadrado e più Castagne, meno Alex Sandro e più Parisi. In fondo non è quello che i tifosi hanno sempre chiesto? O meglio, che in tempi di magra hanno chiesto? La strada deve essere questa, certo un percorso più tortuoso e complicato verso la vittoria, ma sicuramente più stimolante e di prospettiva. Ci sono poi i giovani, quelli che cominciano ad essere meno speranza e più certezze, da Fagioli a Iling in un mix che se dovesse comprendere anche giocatori già formati come Milinkovic Savic, potrebbe cominciare a definirsi interessante.
Ci saranno le cessioni, inutile girarci attorno. Basteranno quelle dei cosi detti esuberi? Probabilmente no, un pezzo da 90 verrà sacrificato sull’altare del bilancio dopo lo sperpero di risorse degli anni passati. Qui non si dovrà sbagliare, perché non è vero che uno vale l’altro. Se la scelta dovesse essere tra Chiesa e Vlahovic bisognerà riflettere bene su quale dei due potrà essere sostituito più facilmente. Meglio privarsi di un attaccante del 2000 che ancora ha enormi margini di miglioramento, o di un esterno che viaggia verso i 26 anni reduce da un infortunio grave? Brutta situazione, perchè la Juventus di qualche anno fa non avrebbe rinunciato a nessuno dei due, anzi avrebbe rifondato la squadra proprio partendo da qui.
Di una cosa però siamo sicuri, serviranno giocatori affamati, desiderosi di riscatto e pronti a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Basta con atteggiamenti indisponenti, con mezzi sorrisi e volti imbronciati. Si riparte, seppur con qualche incognita, ma con la voglia di regalare qualche soddisfazione ai tifosi, almeno con la volontà e lo stato d’animo giusto.
Il mercato delle idee dovrà fare il resto, con il lavoro di un’area tecnica che si sta ricostruendo in attesa della chiusura del cerchio che avverrà con lo sbarco a Torino dell’uomo tenuto in ostaggio dal sig. De Laurentis, quel Cristiano Giuntoli che avrà il compito di traghettare la nuova Juventus verso porti sicuri. Ci vorrà forse del tempo, ma le idee che vengono messe sul piatto, ad oggi, non dispiacciono.
Ci vorrà infine del tempo anche per capire come mai la procura federale stia dormendo sonni tranquilli rispetto alle prime operazioni di mercato di alcune società, vedi la Roma, all’insegna delle plusvalenze. Non ci avevano spiegato che erano proibite? Non ci hanno penalizzato per il cosi detto “sistema”?. Bene sig Chinè, mi può illustrare come mai il sito di riferimento dell’indagine che risponde al nome di Transfermarkt valuta Tahirovic appena 1,5 milioni e invece viene ceduto a 8,5 milioni di euro? Noi la risposta l’abbiamo, ma toccherebbe a lei, alla federazione e agli organi competenti spiegare il perchè. O forse, mai come questa volta il silenzio accontenterà tutti, tranne i tifosi della Juventus..


