Il riscatto di Morata: tanti pregi un solo difetto
Alvaro Morata e il bianconero, una storia lunga quanto un amore viscerale, che rischia di interrompersi. Questo era il pensiero di molti fino a qualche settimana, ma gli orizzonti, nel calcio odierno, cambiano repentinamente. Al momento appaiono molteplici le chance che l’attaccante iberico pianti le tende definitivamente nella città sabauda a lui cara, per restarci, senza alcun viaggio di ritorno nella capitale spagnola. Come ho anticipato ieri nella trasmissione, 2 in Bianconero su RBN, la Juventus agisce e lavora al riscatto dell'avanti madrileno, chiedendo un ribasso del prezzo del cartellino all'Atletico Madrid. Una cifra ipotizzabile, a oggi, si aggira sui 20 milioni più qualche bonus. Si attendono sviluppi concreti, visto che siamo solo nella prima decade di febbraio, ma l’obiettivo, la società della Continassa, l’ha inquadrato concretamente e ha intenzione di portarlo a termine.
L’unico vero difetto è il prezzo concordato con il sodalizio biancorosso di Spagna, 35 milioni sono una cifra onerosa e fuori mercato, considerando “l’affitto in forma di prestito” di 20 milioni già sborsato in un biennio. Ecco perché la Juve farà in modo di abbassare le esose richieste spagnole per fare suo definitivamente Alvarito. Superato questo neo, che appare il reale groviglio da sciogliere in tutta questa vicenda, i pregi sulla permanenza di Morata sono molteplici e trapelano alcune leve su cui agire, che potrebbero risultare vittoriose per portare a termine la formula auspicata. Il numero 9 bianconero non ha intenzione di tornare dal Cholo Simeone, parecchie le incomprensioni tra di loro che hanno consegnato un rapporto logoro, l’Atletico dovrebbe rimettere sul mercato l’attaccante con alcuni rischi da correre e un prezzo tutt’altro che fissato in termini di contrattazioni, ecco perché la soluzione Juventus rappresenterebbe il classico approdo in porto, salutato da fuochi artificiali da parte di tutte le componenti. Morata è amato dalla tifoseria, stimato dall’ambiente Juve, tenuto in altissima considerazione da Mister Allegri che, non più tardi di un mese e mezzo fa, lo ha trattenuto, convincendolo a non lasciare Torino per giocarsi, fino in fondo le sue carte.
E le opportunità di Alvaro sono tante e di qualità, con l’arrivo di Vlahovic può tornare al suo antico ruolo di seconda punta, sprigionando l’intero arsenale a disposizione: velocità, capacità tecniche, resistenza allo sforzo, corsa, combattività, gol e carattere forgiato. Peculiarità che alla Juve di Allegri sono le benvenute, rafforzate a filo doppio da una conoscenza profonda e un rapporto di stima reciproca, maturata nel tempo tra allenatore e giocatore. Alvaro potrebbe consentire adattabilità camaleontica e cambi di modulo con la sua nuova posizione sul campo, senza dimenticare che Torino è città amata e l'ambiente ideale per la sua famiglia, togliendosi ancora parecchi sfizi calcistici a suon di vittorie e trofei. La Juventus sta ricostruendosi per tornare a vincere e diventare la più forte in Italia e possibilmente competere ad altissimi livelli in Europa. Morata è una pedina giusta, incastrato in un mosaico che richiede sempre tessere di valore, affidabilità e qualità. Non resta che attendere, quindi, ma un Morata definitivamente in maglia bianconera appare tutt’altro che un fattore chimerico.
Vamos Alvaro!


