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tmw / juventus / Editoriale
Credere o no la Juve da scudetto è un problema degli altriTUTTO mercato WEB
lunedì 4 dicembre 2023, 14:45Editoriale
di Antonio Paolino
per Bianconeranews.it

Credere o no la Juve da scudetto è un problema degli altri

La sconfitta del Napoli riporta i nerazzurri ancora una volta in testa alla classifica e venerdì test verità allo Stadium

Non è l'ultima vittoria di forza dell'Inter che riporta la Juve con i piedi per terra, ma quella sana consapevolezza dei nostri valori messi a confronto con i competitor nerazzurri. Una superiorità che potrebbe andare ben oltre gli appena due punti di vantaggio in classifica, ma che si ridimensiona dopo il pareggio di una settimana fa in cui l'Inter non è riuscita a esprimersi come invece ha fatto col Napoli. Qual è allora l'arma a doppio taglio dei bianconeri, quella solo capace di anestetizzare gli avversari inclini a fare gioco o quella che naviga alla giusta velocità per tornare ad essere protagonista del proprio destino? La forza della Juve di quest'anno è proprio la media di quanto sta facendo vedere. Nel bene e nel male di un'identità ancora troppo fragile, ma che comincia a mostrare segnali di maturazione. E sotto questo aspetto qualche merito va riconosciuto sicuramente ad Allegri e alla sua gestione. Magari meno alla capacità di mostrarsi anche, e ancora, “bello” in fase propositiva. Il quesito se la Juventus è da scudetto o meno resta un problema per gli altri e per chi ama illudersi senza saperlo o volerlo. Almeno al momento, poi si vedrà. Ricordando però che la discriminante principale della stagione non può essere il solo vantaggio di non giocare le coppe

Gruppo o squadra – Va in tutt'altra direzione, infatti, la spiegazione data da Allegri in conferenza al termine della battaglia di Monza: «La Juve era un gruppo, ora una squadra». La verità delle verità che spiega su quali aspetti si è lavorato con tutto il nuovo gruppo dirigenziale per dare un'accelerata al processo di ricostruzione. Un processo che non poteva ripartire se non dal dare fiducia ai migliori giovani del proprio settore giovanile, così come ai veterani rimasti e ai talenti – neppure troppi - del gruppo squadra. Una squadra che è seconda in classifica, e che si sente additare spesso come la favorita, vive già nella condizione di aver generato maggior considerazione nelle avversarie. Il campionato è un percorso lungo 38 tappe e fin qui se ne sono disputate appena quattordici. Non sono poche, così come le sensazioni di poter guardare con relativa tranquillità al raggiungimento del traguardo minimo del quarto posto. Non si tratta di nascondersi, ma di rendersi conto anche dei propri limiti pur sapendoli camuffare. Così come ci si rendeva conto, negli anni d'oro, dell'esatto opposto. Tanto per essere chiari, e senza aggrapparsi agli alibi di chi è perdente per natura, la logica del campo, difesa senza eccessi di presunzione, ha sempre prevalso sul proprio destino. Almeno nel campionato nazionale. Ecco perché la Juve non deve sentirsi inferiore a nessuno e crederci. Come a Monza dove già l'anno scorso non vinse, ma dove senza carattere – e buona sorte - non sarebbe riuscita a riportarsi in vantaggio nei minuti di recupero. Poi c'è da confrontarsi con la realtà e quell'Inter che ha mostrato non solo una marcia in più rispetto al Napoli. Venerdì tocca a noi e capiremo sempre meglio le proporzioni del confronto a distanza