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Rinnovi, riscatti, cessioni: il mercato della nuova Juventus (Parte 3)TUTTOmercatoWEB
giovedì 24 febbraio 2022, 00:00Editoriale
di Andrea Di Lella
per Bianconeranews.it

Rinnovi, riscatti, cessioni: il mercato della nuova Juventus (Parte 3)

Mancano circa 3 mesi alla fine del campionato, eppure tutti i club sono già proiettati alla prossima stagione.

Tante le riflessioni in corso sui calciatori in rosa, in base alle scadenze contrattuali.

Rinnovare o lasciare andare? Cedere o tenere in squadra?

Se nella prima parte avevo approfondito la situazione di portieri e difesa (CLICCA QUI PER LEGGERE) e nella seconda avevo illustrato le vicende relative al centrocampo (CLICCA QUI PER LEGGERE), in questa terza ed ultima parte andiamo ad analizzare la situazione degli attaccanti della rosa della Juventus.

ATTACCO

Partiamo dall’ultimo arrivato, Dusan Vlahovic (2026), vero punto fermo dell’attacco della nuova Juventus. Acquistato nell’ultima sessione invernale dalla Fiorentina per 80 milioni potenziali - 70 garantiti  + 10 di eventuali bonus - si è inserito subito in squadra, segnando già alcuni gol importanti e decisivi.

Dato il suo recente arrivo e vista la giovane età, ha ancora ampi margini di miglioramento. Nessun dubbio, nessuna incertezza: è lui il centravanti per le prossime stagioni.

Dietro di lui un altro dei cardini sui quali poggiare le basi della nuova Juve: Federico Chiesa.

Ad oggi, tecnicamente, è ancora di proprietà della Fiorentina essendo arrivato in prestito biennale per 10 milioni complessivi. Entro la fine di questa stagione, la Juventus avrà la facoltà di decidere se acquistare l’esterno di attacco. Purtroppo, per il grave infortunio occorso recentemente, non ci saranno le condizioni necessarie per l’obbligo di riscatto. Ma i bianconeri, in fase di accordo con i viola, si sono riservati anche l’opzione per l’acquisto a titolo definitivo che, a meno di scossoni poco preventivabili ad oggi, avverrà a fine campionato per 40 milioni garantiti - da aggiungere ai 10 già versati per il prestito - più altri 10 di eventuali bonus.

Dietro Vlahovic e Chiesa ampie riflessioni.

Dovrebbe restare anche Moise Kean che, tecnicamente, non è un giocatore di proprietà della Juventus, arrivato in prestito biennale per 7 milioni totali.

L’accordo con l’Everton, che ne detiene il cartellino, prevede l’obbligo di riscatto al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nel corso della prossima stagione, 2022/2023, per 28 milioni garantiti - da aggiungere alla somma versata per il prestito - più ulteriori 3 milioni di eventuali bonus.

Nonostante la giovane età e l’esperienza all’estero in Premier League e nella Ligue 1, oltre ad essere un prodotto del vivaio bianconero, il calciatore non ha espresso quello che ci si sarebbe aspettato da lui. Può giocare sia da prima punta che da attaccante esterno ma negli ultimi mesi sembra vivere un’involuzione abbastanza preoccupante.

Nonostante le critiche dei tifosi, è molto difficile che la Juventus scelga di interrompere anticipatamente il prestito con l’Everton e, salvo sorprese, valuterà il calciatore nella prossima, decisiva, stagione.

Situazione diversa, invece, per Alvaro Morata, anche lui in bilico. Lo scorso gennaio è stato molto vicino a vestire la maglia del Barcellona, con il tecnico Xavi che lo avrebbe voluto per completare il proprio reparto d’attacco prima di virare su Aubameyang.

Il prestito dall’Atletico Madrid termina il prossimo giugno e la Juventus, che ha versato 20 milioni complessivi per il prestito biennale dell’attaccante, non ha intenzione di spendere altri 35 milioni per il riscatto, come pattuito con gli spagnoli.

La strategia della Juve è quella di chiedere all’Atletico un forte sconto sul riscatto a titolo definitivo cercando di spendere non più di 15-20 milioni.

Con il giocatore che accetterebbe di buon grado di restare a Torino, resta da capire se l’Atletico Madrid accetterà la proposta.

La sensazione è che gli spagnoli, prima di accettare le nuove condizioni, proveranno a cercare un’altra sistemazione all’attaccante.

La situazione più spinosa, neanche a dirlo, riguarda Paulo Dybala, in scadenza il prossimo giugno.

Un rinnovo apparentemente chiuso negli scorsi mesi, dopo un lunghissimo tira e molla e che oggi appare più complicato di quanto molti tifosi potessero immaginare.

Chi segue la mia rubrica del giovedì su Radio Bianconera, sa benissimo che ho parlato in tempi non sospetti dei problemi di trattativa tra società e giocatore e, un paio di mesi fa, mi chiedevo su queste pagine se la Juve avrebbe fatto bene a puntare su di lui per il futuro (CLICCA QUI PER LEGGERE).

Perché se è vero che tecnicamente Dybala è un calciatore che non si può discutere, ci sono altri fattori che vanno presi in considerazione, come la discontinuità di rendimento, i troppi guai fisici che ne limitano le presenze e lo stipendio importante che chiede per rinnovare.

La Juventus vorrebbe tenere l’argentino ma a condizioni inferiori rispetto a quanto concordato verbalmente tempo fa. Il calciatore, invece, vorrebbe un cospicuo aumento per essere “centrale” nel nuovo progetto bianconero, non solo dal punto di vista tecnico.

Le frizioni tra società e calciatore, per tutto questo lungo periodo, hanno riguardato differenze tra stipendio fisso annuale, eventuali bonus e durata contrattuale.

Nelle prossime settimane ci sarà probabilmente l’ultimo incontro per mettere la parola fine, in un senso o nell’altro, a questa situazione, senza dimenticare che ci sono club come Tottenham, Inter e Barcellona che stimano il giocatore e che hanno già preso contatti con l’entourage dell’attaccante per inserirsi e prenderlo a zero qualora ci fosse una separazione. Arriverà la fumata bianca?

Termina qui il focus sull’intera rosa bianconera di questa stagione. Mancano pochi mesi e sapremo cosa deciderà la Juventus per il proprio futuro.

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