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LIVE TJ - BERNARDESCHI a Raisport: "Tottenham? Arriviamo al 100%. A Firenze giusto esultare. Dybala si dia una mossa. Con il Napoli lotta fino alla fine"

autore
Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com
lunedì 12 febbraio 2018, 00:31Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
12.02.2018 00:31Primo piano
www.imagephotoagency.it
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Federico Bernardeschi parla in esclusiva ai microfoni di Raisport. Tuttojuve.com riprende le sue parole, trasmesse poco alla volta nel corso della Domenica Sportiva:

Ho saputo che suoni benissimo la chitarra e hai una predilezione per Fabrizio De Andrè.
"Ieri ho messo su Instagram una storia della canzone La Guerra di Piero, quindi secondo me De Andrè è uno dei cantautori più assoluti, le canzoni si possono quasi studiare da quanto sono poetiche, dalle canzoni che dice, ieri quindi ero lì, avevo questa vena un po' poetica e ho deciso di mettere quella storia".

Tu sai che Baggio quando tornava soffriva terribilmente l'ambiente del Franchi. La stessa cosa non è accaduta a te.
"Quando ritorni dove sei cresciuto è sempre un qualcosa di un po' speciale, ovviamente l'accoglienza è stata così, però credo che faccia parte del calcio. lo scopo del calcio è fare gol, quindi quando un calciatore fa gol credo che sia giusto esultare, per rispetto dei propri tifosi. A me è venuto da esultare, ma ovviamente senza mancare di rispetto a nessuno. Come ho sempre detto, la riconoscenza verso la società viola non mancherà mai, perchè comunque  con loro sono cresciuto....".

Sette mesi di Juventus, ma che mondo ti si è spalancato?
"Un mondo grande, un mondo bello, un mondo anche inaspettato perchè finchè lo vedi dall'esterno è un conto, poi quando ne fai parte è un'altra cosa. Mi pare di vedere le cose anche in maniera diversa, sono molto felice di questo".

Ragazzo estremamente determinato, serissimo, ottima dose di umiltà, ma caparbio e soprattutto che non vuole sprecare il suo immenso talento. Giusto?
"Sì, almeno così si spera, ci sono le partite che alcune volte vanno bene e alcune volte meno bene, però l'importante è crearsi una linea mentale e seguirla. Questa è una cosa fondamentale, il sacrificio,  l'umiltà e quella passione che unisce un po' tutti e che si chiama calcio".

Massimiliano Allegri che tipo di allenatore è?
"E' un allenatore molto mentale secondo me, è veramente complicato gestire tantissimi campioni e mettere tutte insieme le teste, questo è veramente difficile. Lui credo sia veramente forte in questo".

Mercoledì riparte la Champions. Come entrate nel vortice di questa stagione?
"Entriamo preparati e molto determinati. Siamo pronti, ci arriviamo veramente al 100%, sia dal punto di vista mentale che da quello fisico".

Dybala è pronto?
"Sì, spero di sì, lo stiamo aspettando, quindi che si dia una mossa. Io credo fermamente in una cosa, che la concorrenza in una squadra è fondamentale, perchè ti permette di tenere sempre alta l'asticella, questa sia per un allenatore che per dei giocatori, è una cosa fondamentale".

Cosa ha la Juventus in più del Napoli?
"Sta anche meritando di essere lassù con noi. Forse la Juve è più abituata, però tutto questo è ancora da dimostrare, il passato conta fino a un certo punto. Quest'anno credo ci sarà una bella lotta fino all'ultimo e sono contento di viverla questa lotta",


Più tardi un altro estratto.

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