Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 18 ottobre
autore
Alessio Alaimo
Alessio Alaimo
Oggi alle 01:28Serie A
autore Alessio Alaimo
19.10.2026 01:28Serie A
www.imagephotoagency.it
UDINESE, AVANTI CON RUNJAIC MA SERVE UNA SVOLTA. ROMA, LULLI POTEVA ANDARE ALL'AVELLINO: ORA IL RINNOVO -
L'Udinese va verso la conferma di mister Kosta Runjaic, almeno fino al prossimo turno di campionato col Milan. Nonostante siano stati valutati i nomi dei vari Thiago Motta, Paolo Zanetti e Andrea Sottil, in questo momento il club friulano sembra orientato a dare un'altra opportunità - forse l'ultima - al suo attuale allenatore.
Dal possibile prestito all'Avellino alla prima rete tra i professionisti con la maglia della Roma: Emanuele Lulli ieri si è goduto una serata da ricordare. Il terzino classe 2007 ha firmato il 2-0 finale contro il Genoa all'Olimpico, trovando il primo gol della sua carriera da professionista e completando una crescita che, nel giro di pochi mesi, lo ha portato dal settore giovanile alla prima squadra. "Sono felicissimo, è un grande sogno che si realizza", ha raccontato entusiasta ai microfoni delle tv. Il percorso di Lulli poteva prendere una direzione completamente diversa. Cresciuto calcisticamente a Roma dopo le prime esperienze con la Tor Tre Teste, il laterale sembrava destinato a proseguire la stagione in Serie B, con l'Avellino che aveva lavorato a un prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore dei giallorossi. A cambiare i piani è stato mister Gian Piero Gasperini, che ha voluto valutarlo durante il ritiro estivo prima di decidere di trattenerlo. Le prestazioni del giovane esterno hanno convinto il tecnico, impressionato soprattutto dalle sue qualità atletiche. "Per valori atletici, velocità e resistenza, è superiore a tutti, anche a Wesley. Una forza della natura", aveva detto l'allenatore, sottolineando le potenzialità del 19enne. La rete contro il Genoa rappresenta un'altra tappa di una crescita già evidente nei numeri. Lulli ha raggiunto quota sei presenze stagionali, con 401 minuti giocati in prima squadra e adesso anche il primo gol all'attivo. La Roma vuole valorizzare il talento cresciuto nel proprio vivaio e lavora anche sul fronte contrattuale: l'attuale accordo scade nel giugno 2027 e il dialogo per il rinnovo sembra già in fase avanzata.
Torna in auge il nome di Markus Krosche per il Milan. La scorsa estate il tedesco era stato accostato ai rossoneri ed aveva raggiunto un'intesa, ma poi non se ne era fatto nulla. In seguito alle dimissioni rassegnate ieri - con effetto immediato - all'Eintracht Francoforte, sono ripresi i contatti fra il Milan e Krosche. L'intesa dal punto di vista economico, riporta Romano, c'è già da diversi mesi. Ora le parti però si stanno avvicinando anche per raggiungere un'intesa totale anche in merito all’organizzazione del lavoro all’interno della struttura del club rossonero. Qualora dovesse essere raggiunta l'intesa totale, al Milan il dirigente avrebbe il ruolo di Head of Football.
REAL MADRID, FLORENTINO PEREZ PENSA A DESCHAMPS. TOTTENHAM, TENSIONE DE ZERBI-RICHARLISON -
Il futuro di José Mourinho sulla panchina del Real Madrid potrebbe dipendere dai risultati delle prossime settimane e in particolare del Clasico. Dalla Spagna, infatti, rimbalza un'indiscrezione clamorosa: secondo quanto riportato da Radio MARCA, il presidente Florentino Perez starebbe già valutando un possibile piano alternativo qualora la squadra non riuscisse a soddisfare le aspettative.
L'idea, sempre secondo la stessa fonte, porterebbe a Didier Deschamps, reduce dalla conclusione della sua lunga esperienza alla guida della Francia dopo il Mondiale 2026. Al momento non esistono conferme ufficiali, ma il nome dell'ex commissario tecnico transalpino sarebbe tra quelli presi in considerazione nel caso in cui si rendesse necessario un cambio di guida tecnica. Deschamps rappresenta uno dei personaggi più vincenti della storia del calcio francese: da calciatore ha sollevato la Coppa del Mondo del 1998 da capitano dei Bleus e conquistato anche l'Europeo del 2000, prima di costruirsi una carriera di altissimo livello anche in panchina.
Alla guida della nazionale francese ha vinto il Mondiale del 2018, raggiunto la finale dell'edizione 2022 e conquistato la Nations League nel 2021, consolidando il proprio prestigio internazionale. Anche a livello di club il suo curriculum è di primo piano. Dopo l'esordio al Monaco, con cui arrivò fino alla finale di Champions League del 2004 perdendo proprio contro il Porto di Mourinho, riportò la Juventus in Serie A dopo la retrocessione seguita a Calciopoli. Successivamente guidò il Marsiglia alla conquista della Ligue 1 e di diversi trofei nazionali, prima di aprire il lungo e vincente ciclo sulla panchina della Francia.
La tensione tra Roberto De Zerbi e Richarlison continua a crescere al Tottenham. L'attaccante brasiliano, che in estate aveva manifestato la volontà di lasciare gli Spurs, è rimasto a Londra dopo il mancato accordo per i trasferimenti all'Everton e al Vasco da Gama. Da allora, il classe 1997 è stato escluso dalla prima squadra, arrivando a giocare con l'Under 21 in una partita dell'EFL Trophy contro il Cheltenham, lo scorso 13 ottobre. La frattura con l'allenatore italiano è tornata al centro dell'attenzione dopo un messaggio pubblicato sui social il 17 ottobre. Richarlison ha condiviso le dichiarazioni di Duncan Ferguson, leggenda dell'Everton che lo aveva allenato durante la propria esperienza da tecnico ad interim, aggiungendo: "Grazie Duncan Ferguson, hai ragione". Ferguson aveva criticato la scelta di tenere fuori il brasiliano, sostenendo che una decisione simile potesse essere giustificata soltanto da un episodio particolarmente grave o da una vera e propria rissa durante gli allenamenti.
Interpellato sulla vicenda nella conferenza stampa del 18 ottobre, De Zerbi ha preso le distanze dalla situazione dell'attaccante, indicando nella dirigenza del Tottenham gli interlocutori a cui rivolgersi. "Non lo so, non è più un mio problema. Dovete chiedere a Vinai Venkatesham, l'amministratore delegato, oppure a Johan Lange, il direttore sportivo. Non è un mio problema", ha dichiarato l'allenatore. Il tecnico ha poi precisato di non aver preso parte alle decisioni che hanno portato all'esclusione del giocatore: "So che, da allenatore, devo accettare, sostenere la pressione e assumermi le responsabilità, anche quando non sono mie, perché non ho deciso io. Non ho preso alcuna decisione in questa situazione".
Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


