LIVE TJ - KHEDIRA: "Siamo una delle migliori squadre d'Europa. I rigori si danno solo se si è sicuri al 100%. Ora pensiamo a domenica. E su Emre Can..."
Camillo Demichelis
Sami Khedira ha parlato ai microfoni di Alberto Mauro di Sky Sport: "Giocare al Bernabeu e rimontare è quasi impossibile, l'abbiamo fatto per 90 minuti, ma a volte le partite durano di più. A fine gara eravamo tristi e anche oggi è dura, dopo quella partita fantastica, che nessuno si aspettava, in cui abbiamo mostrato di essere una delle migliori squadre d'Europa. Questo è il calcio però e dobbiamo accettarlo e congratularci con il Real, che è una grande squadra. Siamo orgogliosi di quanto fatto, anche se siamo rimasti a mani vuote. Piangerci sopra e cercare scuse non serve, ora dobbiamo guardare avanti e concentrarci sullo scudetto e la Coppa Italia che sono due grandi obiettivi. Il rigore al 93'? Se si considera la situazione, il rigore al 93' non era chiaro. Certo puoi darlo o non darlo. Se guardi la partita si vede che l'arbitro non era sicuro al 100%, ha aspettato qualche secondo e poi ha deciso. Io penso che dire: che non si possa dare quel rigore al 93' non è corretto, ma se tu sei l'arbitro devi essere sicuro al 100% per darlo anche nei primi minuti. Devi essere sicuro al 100% e invece era come se lui pensasse se darlo oppure non darlo e in questo caso non devi darlo. Questo è il motivo che ci ha fatto arrabbiare, abbiamo lottato per 90 minuti e se è una situazione 50 e 50 non lo devi dare.
È una decisione difficile da gestire è una decisione dell'arbitro e dobbiamo accettarlo e non possiamo cambiarla. Il VAR? Se devo essere onesto a inizio stagione non ne ero entusiasta, perché era nuovo e interrompeva il gioco per troppo tempo, ma ora sta migliorando e può aiutare il calcio a essere più giusto. Emre Can? L'ho sentito ma non so che decisione prenderà per il suo futuro. Però sicuramente è un profilo molto interessante ed è giusto per la Juventus del futuro. La Sampdoria? È nei momenti difficile che si vede se una squadra è grande ed è composta da grandi giocatoril Nei primi due giorni si può essere feriti, ma dal terzo si deve guardare avanti e ritrovare la concentrazione, perché la stagione non è finita. Possiamo fare qualcosa di speciale, perché mai nessuno ha vinto sette scudetti e quattro Coppe consecutive Italia. Ora ci aspetta la Sampdoria, contro cui è arrivata l'ultima sconfitta in campionato, e speriamo sia stata anche l'ultima della stagione. Non sarà semplice, perché veniamo da un quarto di finale di Champions molto duro e giochiamo contro un'ottima squadra e poi c'è il Crotone: abbiamo visto già con il Benevento quanto sia difficile giocare contro squadre che combattono per la salvezza. In questo momento queste due partite sono più importanti di quella con il Napoli. Poi certo, quella sarà una grande partita per tutti gli amanti del calcio. Giocheremo a casa nostra, con i nostri tifosi che ci daranno un grande supporto".


