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LIVE TJ - Oggi la cerimonia per l'intitolazione di una piazzetta di Torino alle vittime dell'Heysel. Versaci: "Citta vicina alle vittime". Pessotto: "Spero che allo stadio si possa piangere solo per i risultati, non per la morte"

autore
Giuseppe Giannone
Fonte: Dal nostro inviato Edoardo Siddi
martedì 29 maggio 2018, 11:10Primo piano
autore Giuseppe Giannone
29.05.2018 11:10Primo piano

11:30 - Deri (presidente circoscrizione 7): "Quella serata non la dimenticheremo mai, quella tragedia che macchiò una serata di calcio. Tanto è stato fatto per migliorare gli stadi da allora, ma ancora oggi si sentono storie di scontri negli stadi. Dobbiamo combattere questo modo di vedere il calcio, cambiare la cultura sportiva. I suddetti cori contro l'Heysel dovrebbero essere perseguiti dalle società di calcio, come tutti gli altri rivolti a certe tragedie. Infine dedico una parola a Erika, la ragazza che ha perso la vita nella folle notte di Piazza San Carlo nella speranza che superati gli aspetti burocratici possa porsi anche una targa in sua memoria".

11:26 - Tadolini (autore mostra presente all'interno della biblioteca): "Ho sentito parlare di cori, di bambini, che rappresentano il nostro futuro. Sono stati proprio questi cori a spingermi a creare questa mostra, fatta di immagini di dominio pubblico, ma che messe insieme creano un racconto. La mostra nasce a Bassano del Grappa, abbiamo coinvolto le scuole e sono arrivati 1200 disegni che raccontavano ognuno a modo suo la tragedia e abbiamo scelto i migliori per raccontare un futuro migliore. Io vi ringrazio".

11:24 - Bodnari (Presidente e fondatrice del comitato "Per Non Dimenticare l'Heysel Reggio Emilia"): "Mi unisco ai ringraziamenti alla signora sindaca. Noi siamo nati spontaneamente senza scopi di lucro e da quel giorno ci prendiamo cura di un monumento unico nel suo genere. Tutti gli anni ci rinuniamo per commemorare questa tragedia, questo evento che ci ha segnati. Non siamo da soli in questo ricordo, ci sono altre associazioni, scrittori, e tanti amici. Grazie per avermi permesso di dire queste poche parole su quello che facciamo. Grazie mille".

11:21 - Lorentini (Presidente dell’"Associazione fra i familiari vittime dell’Heysel”): "Questo luogo fissa la memoria. Chi passerà qui si fermerà a ricordare le vittime e chi non sa quello che è accaduto a Bruxelles potrà avere occasione per scoprirlo. Noi ci siamo costituiti per allenare e conservare la memoria. Prima si è fatto riferimento a certi cori o striscioni, derivano dall'ignoranza. Questa non è una tragedia juventina, ma nazionale, europea. Manca una cultura civico sportiva. E la nostra seconda missione è proprio crearla. Noi creiamo progetti, andiamo nelle scuole, nelle società sportive, per far capire loro anche che lo sport deve trasmettete valori positivi. È sui ragazzi che dobbiamo investire. Non abbiamo la pretesa di cambiare una cultura sportiva arretrata, ma vogliamo fare il nostro, anche come goccia nel mare. Questa piazza sia un luogo per ricordare e conoscere".

11:17 - Pessotto: "Quando nasce un luogo di memoria, siamo felici di essere qui. Ai tempi di quell'evento avevo 15 anni e mi ci affacciai per vedere una partita calcio e vidi una tragedia. Ora tante cose sono migliorate, ma c'è ancora da fare nel migliorare le strutture e l'educazione, sono contento di vedere qui tante persone che vogliono ricordare coloro che sono andati a vedere una partita e non sono tornati. Quando la Juve va in giro per l'Italia questi morti ancora non vengono rispettati, perché non è una tragedia solo juventina. Da sportivo spero che d'ora in poi un uno stadio si vivano solo le emozioni sportivo e si pianga per una vittoria o una sconfitta, ma mai per una morte. Grazie a tutti".

11:15- Versaci: "Intitolazione proposta nel 2009, ora ce l'abbiamo fatta. La carneficina dell'Heysel causò 39 morti e oltre 600 feriti, quelle immagine sconvolsero i telespettatori e anche per Pizzul divenne difficile gestire la cronaca. L'incidente deriva dalla pressione di alcuni ultras inglesi che alla fine fanno crollare i muri. È una strage rimossa, che infastidisce, come se le vite di queste vittime fossero solo di una squadra, la più odiata e detestata d'Italia. Diventa difficile trovare le parole giuste perché quando va così bisogna riflettere. La storia ci insegna a capire gli errori del passato, ma forse non abbiamo imparato tanto da quanto accaduto allora. Quelle immagini non sono belle, ma è importante mostrarle per evitare altri eventi. La città anche a distanza di 33 anni è vicina ai cari delle vittime ed è convinta che le tragedie non vanno dimenticate".

11:00 - Nella giornata di oggi verrà intitolata alla vittime della tragedia dell'Heyse la lpiazzetta compresa tra lungo Dora Agrigento e strada del Fortino a Torino. La cerimonia si terrà presso la biblioteca civica "Italo Calvino", dove, dal 29 maggio al 30 giugno, sarà esposta la mostra "Per non dimenticare Heysel", di Massimo Tadolini. Alla cerimonia interverranno il presidente del Consiglio Comunale e della commissione Toponomastica, Fabio Versaci, il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri, il dirigente della Juventus, Gianluca Pessotto, il presidente dell’Associazione dei famigliari vittime dell’Heysel, Andrea Lorentini e la presidente del Comitato di Reggio Emilia “Per non dimenticare Heysel”, Iulianda Bodnari.

Fonte: Dal nostro inviato Edoardo Siddi
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