Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

ESCLUSIVA TJ - Alessandrelli: "Juve da videogioco, mi viene il mal di testa. Szczesny o Perin? Buffon ha lasciato in buone mani. Su Bonucci..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
giovedì 9 agosto 2018, 17:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
09.08.2018 17:30Primo piano
Matteo Gribaudi/Image Sport
Matteo Gribaudi/Image Sport

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex portiere bianconero degli anni '70, Giancarlo Alessandrelli, per avere una sua opinione sui portieri bianconeri e non solo:

Ad una settimana dalla fine del calciomercato, come commenta le operazioni svolte dalla Juventus?

"A Marotta e Paratici vanno fatti solo complimenti. Per me sono state compiute delle operazioni inaspettate, perché Cristiano Ronaldo ha spostato l'asse calcistico dal mondo all'Italia. Non ho ancora capito come ha portato CR7 in bianconero, ma penso che soltanto questa società poteva riuscirci. Da tifoso, siamo tra le prime squadre del mondo e sono orgoglioso di questo. E' una gioia immensa fare il tifo per questi colori".

Ha giocato nella Serie A degli anni d'oro e qualcuno ha paragonato l'arrivo di CR7 a quello di Maradona, Zico e Ronaldo. Quale è la sua opinione?

"Per me non ha senso trovare un termine di paragone perché il calcio è diverso in ogni decennio. E' una operazione irripetibile, è l'affare del secolo".

E il mercato non è ancora finito.

"Noi tifosi siamo ingordi a voler altri acquisti per tutto ciò che è stato fatto dal club, ma per me qualcun altro può ancora arrivare. Un centrocampista o un difensore, per me la priorità sarebbe rinforzare la rosa in difesa. Vorrei un qualcuno di tosto".

Dovesse, invece, essere un centrocampista le suggerisco io un nome a centrocampo: Milinkovic-Savic.

"Sì, lui o qualche altro giocatore. Anche Pogba ad esempio, ma onestamente sarebbe troppo per questo centrocampo che è già forte così. Ho amato tantissimo un calciatore della Juve che ora è andato al Barcellona (Vidal ndr), lui lo avrei ripreso subito perché la sua grinta la trasmetteva a tutti i suoi compagni. Dovesse arrivare il serbo, sarebbe un acquisto eccezionale. Tanto di cappello alla Juventus, ma finisse così il mercato sarebbe sempre da 10 e lode". La società lavora benissimo e tutti i giocatori ormai vogliono venire, non è più come qualche anno fa".

L'obiettivo, senza nasconderci, è la Champions League?

"Sì, direi di sì. E' un trofeo che ci è sfuggito sette volte. Ora, rispetto a qualche anno fa, abbiamo una rosa più competitiva e si è avvicinata a quelle di Barcellona e Real Madrid. Ti viene il mal di testa a leggere i nomi che compongono la Juventus, specialmente in attacco dove abbiamo Bernardeschi in panchina e Pjaca è stato ceduto alla Fiorentina perché non trovava spazio. Fa riflettere. A volte mi chiedo: è una squadra da PlayStation oppure è reale? Non dimentichiamoci, però, che sarà il campo il giudice supremo".

Da tifoso, come ha giudicato il ritorno di Bonucci?

"Non conosco i motivi per cui venne ceduto lo scorso anno, ma Bonucci è un grande giocatore e sono contento che sia tornato. Il difensore non si discute, a mio avviso è una garanzia. Forse la Juve si è resa conto che era difficile trovare un altro grande difensore senza spendere tanto. Certo, le partenze di Caldara e Higuain non mi hanno reso felice, quest'ultimo avrei preferito cederlo al Chelsea o in un'altra squadra italiana".

Come vede il dualismo Szczesny-Perin? Nella tournée americana il portiere italiano si è ben comportato, ma il numero uno ai nastri di partenza sarà il polacco.

"Sono due grandi portieri, faccio difficoltà a sceglierne uno perché le loro qualità sono indiscutibili. Sicuramente Szczesny, rispetto a Perin, ha più esperienza in Europa e ha giocato anche in Inghilterra. Toccherà all'allenatore valutare lo stato di forma e scegliere il titolare. Si creerà sicuramente un dualismo, ma non vedo questo come un aspetto negativo. Anzi. Per me questa competizione può migliorarli ulteriormente. Sarà una lotta quotidiana per cercare di emergere. E in caso di infortunio, il titolare pronto è già in casa".

Buffon, dunque, ha lasciato in buone mani la Juventus.

"Assolutamente sì, tanto di cappello a Buffon perché ha lasciato la Juventus al momento giusto. Ha capito che i bianconeri avevano bisogno di portieri più giovani e ha fatto una azione nobile. E' questa la mia interpretazione, io la vedo come una forma di ringraziamento per tutto quel che ha avuto dalla società in questi diciassette anni. Ha consigliato Szczesny e Perin, non due sconosciuti (sorride ndr)".

Come vede il campionato italiano? Juventus sempre favorita?

"Le competitor si sono rinforzate, ma l'acquisto di CR7 ha innescato una loro reazione che le ha portate ad acquistare nuovi giocatori. Le rivali hanno fatto belle squadre, come l'Inter che ha ora un bellissimo impianto e può competere per lo scudetto. Sarà irripetibile ripetere un ciclo come quello dei bianconeri".

Si ringrazia Giancarlo Alessandrelli per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

Altre notizie