BONUCCI al Corriere Torino: "Questa la Juve più forte, ha idee chiare, cattiveria e fame. Addio Marotta mi lascia un vuoto, ma chi ha deciso avrà le sue ragioni. Ecco perchè mio figlio gioca nel Toro..."
Redazione TuttoJuve
Leonardo Bonucci, nel post partita di Juventus-Young Boys, ha parlato in mixed zone con i giornalisti della carta stampata. Ecco un estratto di quanto evidenziato dal Corriere di Torino:
Sulla pace con la Curva bianconera: "Scoppiata la pace con i tifosi? Sì, è bello ricevere l’applauso della curva, come era successo sabato dopo il mio gol al Napoli. Ho sempre avuto il massimo rispetto dei tifosi. Ovvio, il passato non si può cancellare. Ma in bianconero do qualcosa in più. Spero un giorno di sentire la curva invocare il mio nome, come succedeva in passato".
Leo spiega la scelta di portare suo figlio nella scuola calcio del Torino: "Come sapete, Lorenzo è tifoso del “Gallo” Belotti e simpatizza per il Toro. Alla fine della scorsa stagione aveva fatto una prova al Torino, e la cosa gli era piaciuta. Avendo compiuto sei anni, c’era la possibilità di iscriverlo alla scuola calcio. Non vedo alcun tipo di problema in una scelta del genere. L’importante è che lui si diverta. E che non soffra più di tanto l’ombra del padre".
Gli domanda se questa è la Juve più forte in cui ha giocato: "Sì, è la Juve più forte ed è quella con il miglior carattere - ha replicato Leo -. È cambiata la mentalità nell’approccio alle partite che, almeno sulla carta, sembrano più facili. Abbiamo maggiore determinazione, cattiveria e fame. È un ulteriore step nel nostro percorso di crescita".
Sull'assist a Dybala: "Quando riesce qualcosa di così difficile è esaltante. Mi piace far diventare facili le cose complicate. Ma a volte si sbagliano proprio le cose più semplici, come mi era successo contro il Napoli. A volte perdo un po’ di attenzione, devo fare un ulteriore scatto di crescita".
Sui margini di crescita della squadra: "La stagione è ancora lunga, ci saranno tanti momenti difficili. Adesso sembra tutto semplice, ma il nostro cammino non sarà sempre così. Ci attende un mese di dicembre importante. Dovremo farci trovare pronti fisicamente e mentalmente. Mettiamo più fieno possibile in cascina per gestire al meglio la seconda parte di stagione, perché tra marzo e aprile ci giocheremo tutto".
Sull'addio di Marotta: "Per quanto mi riguarda, il suo addio mi lascia sicuramente un vuoto. Chi ha preso la decisione avrà certamente avuto le sue ragioni. Posso soltanto augurarmi che in futuro il direttore trovi una posizione che lo gratifichi".


