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ESCLUSIVA TJ - Michelangelo Rampulla: "Il gruppo sa di esser forte, questa Juve ricorda la mia di Lippi. Bonucci e Chiellini? La miglior coppia d'Europa. E su Ancelotti..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
giovedì 25 ottobre 2018, 17:00Primo piano
autore Mirko Di Natale
25.10.2018 17:00Primo piano
Castellani/FDL71
Castellani/FDL71

La redazione di TuttoJuve.com, a distanza di due giorni dal trionfo di Manchester, ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex portiere e allenatore dei bianconeri, Michelangelo Rampulla, per parlare del match e non solo:

E' stata la risposta della Juventus a tutti coloro che l'accusavano di non giocar bene. Sei d'accordo?

"Questa è la classica dimostrazione di quando le motivazioni, sia interne che esterne, hanno grande importanza per la squadra e per i suoi meccanismi di gioco. Inconsciamente si pensa che le partite siano tutte uguali, ma non è sempre così specialmente quando giochi ad Old Trafford".

La Juve aveva già dimostrato autorevolezza nel match vinto in 10 contro il Valencia, ma contro il Manchester aggiunge anche quella consapevolezza di imporsi in casa di una rivale che non è poi così scarsa.

"Sì, probabilmente il Manchester non sta attraversando un periodo positivo ma le motivazioni le avevano anche loro. La Juventus si è presentata al match con il piglio di una grandissima squadra, ha giocato meglio dei propri avversari e ha dimostrato quella forza che già si era vista nella prima partita di Valencia. Il gruppo ha ormai la consapevolezza di essere una squadra forte".

Che cosa ti ha colpito in questa squadra che veniva dal pareggio interno col Genoa?

"La partita col Genoa aveva lasciato degli strascichi perché già si pensava alla partita di Manchester, è inutile che i giocatori affermano il contrario. Quel che più mi ha colpito è stata la sicurezza con cui è scesa in campo".

E il paragone con la Juve del '96 di Lippi, l'ultima squadra bianconera a vincere in maniera convincente in Europa, si fa sempre più insistente. Tu che cosa ne pensi?

"Noi giocavamo un calcio più aggressivo, tecnicamente c'erano giocatori di livello altissimo come Zidane e Del Piero. Trovo giusto iniziare a fare un paragone, perché questi ragazzi hanno in comune il fatto di attaccare subito il portatore di palla nel momento in cui la perdono. Li davanti non c'è nessuna discussione, il centrocampo è molto solido e la difesa è davvero compatta. Tutto questo mi ricorda la mia Juve".

Qui non c'è Zidane o Del Piero, ma ci sono giocatori come Dybala e Ronaldo che sanno ugualmente far la differenza.

"L'arrivo di Ronaldo ha dato consapevolezza ad un gruppo già forte, e negli avversari c'è preoccupazione. Ho visto tanti miglioramenti, ad esempio Dybala mi sembra giochi molto più libero del passato. In generale, vedo la squadra molto tonica e in forma".

Mourinho, beccato dal pubblico bianconero, ha mostrato il numero tre che sta a simboleggiare la sua tripletta compiuta nel 2010. Parafrasando il coach portoghese, credi che questo sia davvero l'anno per vederlo anche a Torino? Anche perché negli anni scorsi non era così favorita per farlo.

"Non penso siano ancora maturi i tempi per parlarne, anche perché la Juve ha sfiorato di vincer tutto nel 2015 e nel 2017. L'Inter, nell'anno del triplete, non partì con molta tranquillità. Ricordo che noi fummo in testa al campionato fino a novembre, li battemmo in casa nostra (2-1 gol di Melo e Marchisio ndr) e a Kiev furono sotto fino a pochi minuti dalla fine. Poi riuscirono a trionfare, in campionato, anche grazie al tonfo interno della Roma. Quella squadra nerazzurra ebbe un po' di problemini, cosa che la Juventus non sta avendo in questo momento. Bisogna pensare partita dopo partita".

E le lodi dedicate a Bonucci e Chiellini, come le hai accolte?

"Anche un allenatore come lui non può negar l'evidenza, visto che la Juve ha concesso una sola occasione pericolosa fuori dall'area. Il duo di difesa rappresenta, al momento, la perfezione nel reparto difensivo, perché alla grinta, la determinazione e la forza fisica di Chiellini - che è uno dei difensori più forti al mondo - si unisce l'impostazione, la tecnica e la marcatura di Bonucci. Noi cerchiamo sempre di santificare i difensori stranieri, ma in Europa non vedo coppie centrali migliori di Chiellini e Bonucci".

In Italia come la vedi la situazione? Chi è l'anti-Juve?

"Vedo sempre il Napoli anche per via degli ultimi successi ottenuti, l'Inter è in crescita e vince con grandi giocate individuali ma non è ancora a livello dei partenopei che sa vincere e convincere grazie alla bravura del collettivo. A queste due squadre aggiungerei la Roma, specialmente se riesce a recuperare la consapevolezza di Champions. Ancelotti? Carlo è il valore aggiunto, purtroppo i tifosi juventini non hanno saputo apprezzare la bontà del mister. E di questo mi è sempre dispiaciuto. E' una persona perbene e un ottimo professionista, anche alla Juve ha fatto bene nonostante i due campionati persi di pochi punti".

per Tuttojuve.com

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