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ESCLUSIVA TJ - Attilio Lombardo: "Meno punti di riferimento rispetto al passato, solo il nome Ronaldo incute paura agli avversari. Paragone Juve '96? La mia era più forte, questa è più tecnica"

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
mercoledì 31 ottobre 2018, 11:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
31.10.2018 11:30Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

La redazione di Tuttojuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex centrocampista bianconero campione d'Europa con i bianconeri nel 1996 e allenatore, Attilio Lombardo, per fare il punto sulla Juventus e non solo:

Credi che questa Juventus, visto l'andamento delle prime giornate, potrà vincere il campionato già verso gennaio/febbraio?

"Non esageriamo, la Juventus è la favorita per rivincere ma non credo possa arrivare in quei mesi il successo. Non dimentichiamoci che in mezzo c'è quella competizione a cui aspira tanto, ovvero la Champions League. In questo momento vedo Inter e Napoli come le principali antagoniste, ma fino ad un certo punto perché credo che il destino di questo torneo sia sempre in mano ai bianconeri".

Vedi possibile che questa squadra possa riuscire a vincere dieci titoli di fila?

"Sì, lo vedo molto plausibile. Sono i fatti a dimostrarlo, perché tutti conoscono il modo di lavorare della Juventus che anticipa sempre tutti sui giovani calciatori e su quelli più importanti a livello europeo, possiede una rosa composta da tantissimi titolari. Ne ha già vinti sette, potrebbe vincere l'ottavo e non vedo preclusioni verso i dieci consecutivi così come ha dichiarato Agnelli a Mourinho".

Tu che hai affrontato la Juventus lo scorso anno, quali sono le differenze che si notano in questa stagione?

"La rosa, in parte, è rimasta uguale ma sono cresciuti i giocatori polivalenti che possono muoversi in più zone del campo. E grazie a questo, i calciatori danno meno punti di riferimento in campo. Perché lo scorso anno tutti, comunque, sapevano che c'era Higuain punta centrale con Mandzukic, Cuadrado o anche Dybala nel ruolo di esterno d'attacco, mentre in questa stagione l'attaccante lo fa Ronaldo così come Dybala oppure Mandzukic, l'esterno lo fa Cuadrado così come lo stesso numero 10 argentino o Douglas Costa. E' più difficile per le altre squadre preparare le giuste contromisure, in più aggiungiamo che questa squadra ha in organico calciatori in grado di far la differenza in qualsiasi momento come ad Empoli".

Uno di questi è Ronaldo, le cui statistiche non si vedevano dai tempi di Charles negli anni '50. Forse potrebbe essere lui l'unico a dare punti di riferimento agli avversari?

"Ronaldo incute timore e paura a tutti per via del suo nome e della qualità dei suoi mezzi. E' normale che una squadra avversaria vuole lasciargli il meno spazio possibile, ma un giocatore come lui non soffre troppo di questo e riesce sempre ad incidere in maniera positiva. E' quel giocatore che non ha solo un pezzo forte nel suo repertorio, poiché sa segnare di destro, di sinistro, di testa, di rovesciata. Alla lunga, per qualsiasi avversario, sarà sempre più difficile prendergli le giuste contromisure".

A centrocampo come vedi l'idea Bernardeschi mezz'ala vista anche l'indisponibilità di Emre Can?

"Dipende sempre da come si calerà in questo nuovo ruolo, conta tantissimo la sua convinzione e la sua voglia di far bene in un ruolo non suo. Iom personalmente, non vedo nulla di male nel vedere un giocatore tecnico come Bernardeschi fare la mezz'ala. E poi la Juventus ha talmente tanti giocatori intercambiabili che così come lui possiamo vedere Bentancur o Pjanic fare le mezze ali".

Ultimamente i paragoni tra questa Juve e quella di Lippi si sprecano, tanto è che anche Allegri viene accostato all'attuale ct della Cina per la grande capacità di gestione del gruppo. Quale è la tua idea a riguardo?

"Il paragone con Lippi ci può stare per la gestione del gruppo, il mister era molto bravo in questo esattamente come lo è l'attuale tecnico della Juve. La mia squadra aveva più forza poiché avevamo giocatori come Vialli e Ravanelli, a centrocampo c'era tanta qualità come quella di Paulo Sousa, Jugovic, Di Livio ma anche la qualità di Deschamps. Questa, invece, ha più tecnica ma in comune vedo un gruppo unito e coeso capace di far fronte alle difficoltà che si incontrano lungo il cammino".

Infine la domanda più scontata che si possa fare: la Juve può vincere la Champions League?

"Io non la vedo inferiore a nessuna delle rivali europee, l'unica al momento che potrebbe impensierirla è il Barcellona ma non dimentichiamoci il Real Madrid che verrà fuori col passare del tempo. E' sempre temibile anche senza Ronaldo. Per vincere la Champions, la Juventus e tutte le altre squadre dovranno arrivare al top nelle partite che conteranno. Questo farà la differenza".

Si ringrazia Attilio Lombardo per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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