ESCLUSIVA TJ - Amauri: "La sconfitta è già stata archiviata, la Juve resta da triplete. Il Milan è come un derby, assenza di Higuain sarebbe un bene. E sul chi vincerà..."
Mirko Di Natale
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex calciatore bianconero, Amauri Carvalho de Oliveira, che ha analizzato ai microfoni di TuttoJuve.com la sfida con il Manchester e ha ricordato i due gol segnati contro il Milan prossimo avversario in campionato:
Hai visto la sfida contro il Manchester United? Come hai giudicato i bianconeri?
"E come si può non vederla? (sorride ndr). E' stata sfortunata, ha fatto una grande partita ma gli inglesi hanno segnato due gol che nemmeno loro sanno come ci sono riusciti. Il calcio, purtroppo, è così. Ho visto la faccia dei ragazzi, è davvero strano perdere in quel modo e so quanto possa rodere. Perché se ti prendono a schiaffi per tutta la partita te ne fai una ragione, ma se prendi due gol in quel modo non ci riesci".
Guardi il bicchiere mezzo pieno da questa situazione oppure pensi che possa esserci qualche problema? Con il Genoa e con il Cagliari c'erano già stati i primi avvertimenti.
"La Juventus sa bene come ripartire immediatamente, la sfida con il Milan è l'occasione giusta per potersi riscattare. E' solo un momento, meglio ora che durante il prosieguo della stagione. Contro il Manchester non sono state concretizzate tante palle gol, ma la mancanza di cinismo può capitare. I bianconeri hanno dei giocatori in grado di cambiarti la partita da un momento all'altro e in Europa ha fatto bene anche senza Ronaldo negli ultimi anni. Ha un organico da top team ed è questo quel che importa".
Secondo te, Giorgio (Chiellini ndr) che cosa avrà detto ai suoi compagni al termine del match?
"Giorgione, caratterialmente, è sempre un carico come una molla e per come lo conosco non vede già l'ora di essere in campo contro il Milan. Questa partita nella testa dei giocatori è già stata archiviata, domenica c'è un match molto importante in campionato"
Come commenti il gesto di Mourinho? Quale è stata la tua reazione dall'altra parte dell'oceano?
"Da tifoso posso capire che hai da ridire per l'esultanza, ma lui ha preso insulti per tutta la partita e non vedeva l'ora di potersi rivolgere a chi lo contestava in quel modo. E' un personaggio particolare, la gente lo ama oppure lo odia e lui vive per questo".
Hai già citato il match, ma domenica sera ci sarà un grande classico del calcio italiano. Come ci presenti questo match?
"E' una partita che non ha bisogno di motivazioni per esser giocata al massimo, i giocatori lo vivono come un derby e ci saranno grandi campioni. Sarà la Juventus la squadra da battere, il Milan arriverà a questo match con diverse vittorie ottenute negli ultimi minuti e proverà a far valere il fattore campo. I bianconeri sono favoriti sulla carta e, mai come quest'anno sono micidiali".
Te la senti di fare un pronostico?
"Non voglio passare come gufo, ma la Juventus si imporrà a San Siro con un po' di fatica. Non dirò i marcatori e il risultato, perché se dovessi indovinare sarebbe un gran caos (sorride ndr)".
CR7 ritornerà a San Siro dopo la finale vinta con il Real Madrid del 2016, ma forse potrebbe mancare Higuain. Quanto peserà questa assenza per il Milan?
"Potrebbe essere un bene per la Juventus principalmente per due motivi: Higuain è un grande bomber capace sempre di far gol e da ex ha il dente avvelenato. Questo ultimo punto di vista lo capisco molto bene. La soddisfazione di fare un gol alla Juve non si può comprendere, è come quando fai una rissa e vinci contro i più forti. E' la squadra migliore e speri sempre di sconfiggerla, speri sempre di poterle dare un dispiacere ma se non ci riesci almeno ti godi la marcatura".
Però quando indossavi la maglia della Juventus, non si può dimenticare la doppietta che hai realizzato a Torino al Milan di Ronaldinho, Kaka, Inzaghi e tutti i grandi campioni di quell'epoca. Che ricordi hai di quella notte fredda dell'Olimpico in cui era caduta anche un po' di neve?
"E' uno dei ricordi che conservo con più piacere proprio per la presenza in campo di tutti i grandi campioni che volevi sconfiggere. Ma anche noi non scherzavamo: c'era Alex, Marchisio, Iaquinta, Chiello, Sissoko. Siamo riusciti a vincere e io segnai anche due gol, infatti questa settimana vorrei condividere quel momento con i miei followers. Giusto per incendiare un po' di più la sfida di domenica (sorride ndr)".
Quell'anno vi siete tolti tante soddisfazioni, però quando avete sconfitto Real e Milan non avete dato l'idea di superiorità e di consapevolezza che invece c'è nella Juve di oggi anche se ha perso con lo United.
"Con tutto il rispetto che nutro per i miei ex compagni di squadra, noi sapevamo di non essere forti come la Juventus attuale oppure come l'Inter che a quei tempi era una macchina. Singolarmente, però, eravamo a conoscenza che ogni volta dovevamo dare il massimo per battere i rivali. E ci siamo riusciti. Il Chelsea, ad esempio, nel doppio confronto non ci diede l'impressione di esser così superiore e per il gioco espresso meritavamo sicuramente di più sia a Londra che a Torino. La Vecchia Signora di oggi ha la nostra stessa voglia e la nostra stessa carica, ma a questo aggiungono la grande consapevolezza e l'enorme classe dei suoi singoli. Noi però avevamo Alex (sorride ndr), era impressionante e riusciva a sbloccare da solo tante partite che sembravano chiuse con il lucchetto".
In conclusione, Amauri, ma la Juventus riuscirà a centrare questa fantomatica tripletta?
"Negli anni scorsi, la Juventus è arrivata ad un passo dal riuscirci ed è impossibile ora dire che non potrà riuscirci. In questo momento le rivali europee non sono così superiori ai bianconeri, Barcellona e Real Madrid per me sono sullo stesso livello. E poi c'è CR7 che è capace, con quella freddezza, di segnare un gol da cineteca. Ammetto che al suo posto l'avrei spedita in curva (ride ndr). Ma poi vogliamo parlare di quello contro l'Empoli? Ha buttato giù la porta! Non a caso è il numero uno".
Si ringrazia Amauri per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


