L'Allegri pensiero: lasciate stare in pace Kean
Giulia Borletto
Allegri è sempre molto sincero in conferenza stampa. Non cede a false lusinghe e cerca sempre di mantenere con i piedi per terra i suoi giocatori, sia che si parli di Ronaldo che di Nicolussi. In questo caso il protagonista è Moise Kean, entrato nel cuore di tifosi e addetti ai lavori dopo i 10 giorni di Nazionale e non solo, anche se il tecnico bianconero fa partire l'alarm clock e spiega: "La mia preoccupazione è relativa a quando recupererà da questa sbornia di notorietà. A giugno se non giocherà di nuovo cosi con la Nazionale diventerà un brocco. Ha fatto gol col Liechtenstein, ha 19 anni. Ha le qualità, al momento, del goleador è fuori dubbio. Ma ce ne passa ancora prima di diventare un campione. Si rischia di fare del male al ragazzo. Io lo devo tutelare perchè so come sono fatti i giovani".
Discorso Ronaldo invece. La paura che salti l'andata di Champions è alta, lo ammette anche Allegri, dicendo che se non starà bene rimarrà fuori, cosa comunicata anche allo stesso giocatore. "Lunedi avrà un esame di controllo e poi valuteremo. Ci sono tanti rischi di non vederlo nell'andata di Champions, spero invece di riavere Douglas Costa per quella data". Strascichi post Genoa ci sono ancora? No, perchè sei la Juventus, anche se a Genova la capolista ha perso l'imbattibilità e fatto una figuraccia. "Domani (oggi, ndr) esigo una squadra tosta e dei tifosi che spingano fino allo scudetto. Domani non ci sono alibi" conclude.


