ESCLUSIVA TJ - Zebina descrive Rabiot: "E' un Matuidi un po' più tecnico, ingiusto etichettarlo come problematico". E aggiunge: "Buffon continuerà il nostro sogno"
Mirko Di Natale
Nonostante la giovane età, Adrien Rabiot può già vantare nel suo palmares una sfilza di trofei a livello nazionale. Tutti, almeno una volta nella vita, lo hanno sentito nominare. E qualcuno si è (ri)visto le sue gesta con la maglia del Paris Saint Germain e della nazionale francese. Se i tifosi lo impareranno a conoscere poco per volta, c'è chi lo ha già fatto. Nell'inverno del 2013, infatti, il ventiquattrenne nativo di Saint-Maurice ha incontrato Jonathan Zebina che, in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve, ha espresso la sua opinione riguardo questa trattativa:
Come hai percepito la notizia dell'acquisto di Rabiot da parte della Juventus?
"Lo percepisco come un ottimo affare per entrambe le parti: la Juventus ha acquisito un giocatore di classe mondiale, finalmente avrà l'occasione di farsi valere a livello europeo anche se lo ha già fatto con il PSG. Qualcuno afferma di averlo visto molto poco a Parigi, ma avendoci giocato insieme a Tolosa posso affermare che questo ragazzo ha le potenzialità per diventare uno dei migliori cinque centrocampisti. A livello di età, potenziale e valore è uno dei più bravi. Adrien arriva in una squadra che è quasi al top della sua storia, finalmente trova una società serena e tranquilla che gli permetterà di pensare soltanto al calcio. E' questo che cambierà rispetto alla sua ultima esperienza".
Oltre a parlare di lui, in Italia ci siamo molto soffermati sulla mamma Veronique e su alcuni aspetti caratteriali del ragazzo. Questo, a tuo avviso, potrebbe essere un problema per lui?
"Il giocatore non ha mai avuto problemi caratteriali con il Psg, i dissidi sono iniziati ad esserci per motivi economici. Non ha mai fatto ritardo, si allena sempre al 100% ed è un vero professionista. E' ingiusto che venga etichettato così, non è vero che ha un carattere sbagliato. Penso che abbia pagato troppo il rifiuto per la convocazione in nazionale, a livello di comunicazione a mio avviso è stato uno sbaglio. Questo è il motivo per cui si raccontano storie non vere sul suo conto e su quello della madre Veronique, le persone lo considerano problematico ma posso assicurare che non è così".
Insomma, è un giocatore come tanti altri.
"Ogni giocatore, una volta che entra in campo, ha un carattere: c'è il timido, il sicuro, chi parla per sentirsi forte, l'estroverso. Anche grazie a Gigi, i dirigenti della Juve si sono informati prima di acquistarlo. E' un ragazzo che è sempre stato a disposizione del gruppo, è sicuro della sua forza e vuole giocare. Si vede che ama questo sport. Assicuro che a livello caratteriale, Adrien Rabiot non sarà un problema per la Juventus e per il gruppo".
Hai accennato di averlo conosciuto a Tolosa. Che tipo di ragazzo era il giovanissimo Adrien Rabiot?
"Ho conosciuto un centrocampista moderno, le sue qualità erano ben al di sopra della sua età. Adrien era già in grado di ricoprire tutta la superficie del campo, era impressionante perché riusciva ad essere in attacco e dopo due secondi era in difesa a salvare un gol. E' un Matuidi un po' più tecnico, con maggior forza e presenza fisica. E' onnipresente, sa far tutto e non c'è qualcosa che non è in grado di fare. Ha intelligenza e soprattutto non ha paura, non l'ho mai visto lamentarsi dopo uno scontro fisico. Non posso dire altro, perché è questo il ragazzo che ho conosciuto".
Rabiot arriva in un centrocampo veramente ricco di qualità. Secondo te, mister Sarri dove lo farà giocare?
"Non ho visto abbastanza partite del nuovo mister, per cui non ho idea di dove potrà farlo giocare. Però è un ragazzo che è in grado di ripagare la fiducia che gli viene concessa. Nella rosa dei centrocampisti bianconeri, sono sicuro che riuscirà a diventare titolare. Pogba? Sì, anche con lui sarebbe in campo. Negli anni il centrocampista del Manchester è diventato un po' più difensivo, mentre Rabiot è più operaio. Potrebbero giocare insieme".
Non c'è ancora l'ufficialità, ma Buffon è vicinissimo a tornare alla Juventus. Te lo aspettavi?
"Sarei veramente felice se tornasse, sarebbe un grosso acquisto. Gigi ha giocato in Serie B con la Juventus e se c'è qualcuno che merita di vincere continuando il nostro sogno quello è proprio lui. In questi ultimi anni ha vinto tantissimi scudetti, ma l'obiettivo chiaro è quello di vincere la Champions e mi auguro che sarà presente una volta che accadrà. La società lo conosce così come la squadra, c'è la massima fiducia da parte di tutti. Ha la sua età, ma l'avventura al Psg non è stata negativa soltanto per lui. Quando la barca affonda, tutti affondano. E' stato trattato come un ragazzo giovane, ma a 41 anni devi giocare per trovare la tua continuità. Penso sia stato sbagliato il modo di operare al PSG, non so chi lo ha deciso".
Si ringrazia Jonathan Zebina per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


