ESCLUSIVA TJ - Davide Lanzafame: "Una Juve così preoccupante per i rivali, con il Toro vincerà. Rugani e de Ligt? Nulla a che vedere con Chiellini. Su Dybala..."
Mirko Di Natale
Nemmeno il tempo di archiviare il successo al fotofinish contro il Genoa che è subito tempo di pensare nuovamente al campionato. Domani sera, infatti, Torino e Juventus si giocheranno il "derby della Mole" numero 199 e le premesse di una grande sfida ci sono tutte. La nostra redazione ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex dell'incontro ed attuale stella dell'Honved di Budapest, Davide Lanzafame:
Come sta procedendo la tua nuova avventura?
"Il ritorno è stato molto bello, sono tornato diciamo a casa. Il Ferencváros è stata una bellissima esperienza, ma dopo un anno trascorso nelle aquile verdi avevo bisogno in ciò che considero la mia seconda famiglia. Mi sono operato al menisco e sono rientrato dopo una ventina di giorni, ho fatto di tutto per esserci. La mia stagione è cominciata con quattro gol in campionato, uno in coppa e due segnati in Champions con il mio ex club".
Quale sono i tuoi nuovi obiettivi?
"La stagione non è cominciata bene: abbiamo perso le prime gare ma siamo riusciti a conquistare successivamente tredici punti in sei gare. Poco per volta stiamo cercando di recuperare, il nostro obiettivo è quello di terminare tra le prime quattro in campionato. Mister Sannino sta cominciando a conoscer bene la nuova realtà, si è integrato alla grande e tutti gli vogliono bene. Ha recuperato alcuni infortunati e questo può aiutare tutto l'ambiente".
A casa tua, a Torino, domani si giocherà il derby tra Torino e Juventus. Che partita sarà? I granata, a differenza dei bianconeri, arrivano appannati al match e non vincono da oltre un mese in campionato.
"Il Toro arriva male ma non troppo, è sempre una squadra vera e compatta. Può capitare di attraversare un periodo così, ma non è così negativo come lo si descrive. Secondo me sta patendo l'avvio di stagione in Europa League dove ha sprecato tante energie soprattutto nel doppio confronto con il Wolverhampton. Un caso fisiologico ci può stare, non dimentichiamoci che i giocatori e l'allenatore sono degli ottimi professionisti".
E poi il derby in effetti è sempre una partita a sé.
"I derby vengono vissuti sempre in maniera intensa, sono partite speciali che valgono sempre tre punti e vanno giocate più con la testa che con il cuore. Tutti sappiamo che la Juventus è superiore, il Toro dovrà fare la partita quasi perfetta per portare a casa un buon risultato".
A seguito della sosta, la Juventus è riuscita a vincere ma non a convincere del tutto. Credi che a questi ragazzi sia mancato un po' di cinismo?
"La Juve non è sempre al massimo ma è quasi a punteggio pieno, questo penso sia preoccupante per gli avversari perché le vince quasi tutte senza dominare. Vedevo la sfida con il Genoa in cui sono entrati Ramsey, Rabiot e Douglas Costa; la panchina è troppo di qualità rispetto agli avversari. L'Inter è sul pezzo e sta tenendo botta, alla lunga però verrà fuori il fatto che i bianconeri sono di un'altra categoria. Inter? Nuovo allenatore e nuovo modulo sono relativi, Conte ha il merito di inserire subito i nuovi arrivi e infatti i meccanismi di squadra sono stati molto precoci. Il problema, come esponeva lo stesso allenatore salentino, è la panchina e l'inferiorità della rosa che, per me, è inferiore anche a quella del Napoli".
Dybala e Bernardeschi sono, a tuo avviso, l'uno il rovescio della medaglia dell'altra di questa Juventus?
"Sono felice, innanzitutto, nel vedere Dybala in crescita perché è un giocatore di talento e sta uscendo da vero leader dopo l'iniziale momento di stagione in cui non giocava sempre. Complimenti davvero a lui. Bernardeschi, a mio avviso, è un giocatore completo ed è esperto per la sua età. Il fatto di cambiargli ruolo spesso non lo aiuta, giocare con discontinuità può incidere negativamente sulle sue prestazioni. Come tutti, ha bisogno di fiducia e non credo possa essere messo in discussione specialmente dopo quanto fatto vedere in nazionale".
Hai giocato con due totem della Juventus come Bonucci e Chiellini, i bianconeri ormai sono da qualche mese in campo senza quest'ultimo. Credi che si stia preparando il terreno per il suo ritiro visto che l'età, ormai, non gioca più in suo favore?
"Direi di no, perché giocatori come Chiellini sono insostituibili e non è che spendere tanti soldi per un calciatore ti regala in automatico un nuovo Giorgio. Qui c'è un discorso in prevalenza di leadership e la forza che dimostra in campo. Rugani e de Ligt sono due giocatori forti, ma nulla a che vedere con lui".
Mazzarri tra l'altro ha definito Chiellini come un esempio in una delle sue ultime conferenze stampa.
"Sì, Mazzarri è persona intelligente oltre che uomo di calcio. Lui ha fatto un esempio generico, ma ho visto arrivare delle polemiche dalla parte del Toro e queste cose non dovrebbero esistere. I tifosi sono rimasti un po' stizziti, ma Chiellini può esser preso come esempio per i più giovani a partire dal settore giovanile".
Credi che vedremo mai Dybala-Ronaldo-Higuain dall'inizio?
"Ci vuole un po' più di spregiudicatezza, in Italia lo può fare come il Real lo fa in Spagna e il City in Inghilterra che giocano con tanti attaccanti. E' una questione di equilibrio: se si sacrificano, possono giocare insieme".
Te la senti di fare un pronostico sul prossimo Toro-Juve?
"Penso che vincerà la Juventus, anche se il Torino battaglierà come al solito e non sarà facile per i bianconeri imporsi".
Si ringrazia Davide Lanzafame per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


