LIVE TJ - SZCZESNY: "Fantastico lavorare di nuovo con Buffon. Quando lui esordiva in Nazionale qui giocavo a tennis, ma ero scarso"
Edoardo Siddi
La Juve, vincendo, va agli ottavi di Champions League con due turni d'anticipo. Non serve altro per spiegare l'importanza di Lokomotiv Mosca-Juve, presentata in conferenza stampa da Maurizio Sarri e Szczesny. Tuttojuve.com vi riporta qui le parole del portiere polacco.
Sei l'unico portiere ad avere Buffon come secondo. Come ti trovi?
Mi trovo benissimo perché sappiamo tutti che Gigi è sia un grande portiere che un grande uomo. Fare un altro anno con lui è una grande esperienza e una grande gioia. Poi avete visto che quando gioca è in forma e sta facendo benissimo, quindi siamo tutti molto contenti di averlo con noi.
Cosa facevi il 29 ottobre 1997 quando Buffon esordiva qui a Mosca in Nazionale?
Nel '97 non giocavo ancora a calcio. Facevo un po' di tennis, ma ero molto molto scarso.
Sei molto amico di Krychowiak. Ha un significato particolare per te affrontarlo? Vuoi mandargli un messaggio?
Mandargli un messaggio particolare no. Però è vero che siamo tanto amici. Siamo amici dal 2004, quindi per noi è molto bello. Abbiamo cominciato a 14 anni giocando in campi brutti con l'Under 14 della Nazionale e abbiamo giocato contro in Champions, quindi è una storia bella e importante. Detto questo non vedo l'ora di batterlo domani
Qualche tempo fa hai parlato della solidità da trovare. Quanto è importante domani, oltre che vincere, non subire gol?
E' importante perché molto spesso queste cose vengono in serie. Abbiamo fatto una serie lunga senza clean sheet, ora abbiamo fatto una gara senza subire gol, ora speriamo di continuare sulla stessa strada.
Quali giocatori a Torino della Lokomotiv ti hanno impressionato di più? E secondo te quali sono i tre portieri più forti ora?
Per simpatia dico Krychowiak se non non è più mio amico, quindi è lui il più forte. I tre portieri sono difficili da individuare, se devo darti i nomi direi Alisson, ter Stegen... te ne do due. Anzi ho trovato il terzo: Oblak.
Tu per modestia non ti collochi, ma quanto sei cresciuto alla Juventus e quanto ti senti oggi un fuoriclasse in una squadra di fuoriclasse?
Dire che mi sento un fuoriclasse è una follia, non lo direi mai. Faccio parte di una delle squadre più forti in Europa, ma non mi piace giudicare tanto. Faccio bene per la squadra in cui gioco e basta.
Conferenza terminata.


