Gazzetta - Mandzukic, da idolo a scaricato
Redazione TuttoJuve
Su Gazzetta si parla di Mario Mandzukic. Lo ricorderanno così, con la mano sul cuore, il 17 sulle spalle e quello sguardo spiritato ma pieno di orgoglio e abnegazione. Per uno strano scherzo del destino, il guerriero Mario Mandzukic ha deposto l’armatura bianconera negli stessi giorni in cui Madama era in Arabia Saudita a combattere per un trofeo particolarmente caro all’attaccante croato. Mandzukic segnò il primo gol a strisce in Supercoppa contro la Lazio, quasi 4 anni e mezzo fa. Fu l’inizio di una lunga serie di trofei e di una storia che nella testa di Mario sarebbe dovuta durare per sempre,ma tutto è cambiato con l’addio di Massimiliano Allegri e l’approdo a Torino di Maurizio Sarri. 5 mesi da separato in casa. Lo è diventato dall’inizio ufficiale della stagione, quando ha cominciato ad allenarsi da solo (decisione condivisa con la società) perché non rientrava più nei piani dell’allenatore.
Aveva rifiutato tutto in estate, compresi il Qatar e lo United, perché voleva restare alla Juventus, ma alla fine si è arreso di fronte all’evidenza. La Juventus dopo l’investimento su De Ligt ha deciso di liberarsi degli ingaggi più pesanti. E Mandzukic è diventato presto uno dei sacrificabili. Mario il guerriero avrebbe preferito un altro tipo di addio, magari allo Stadium. Si consolerà con i tanti messaggi d’affetto che gli sono arrivati in questi giorni.


