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ESCLUSIVA TJ - Cesare Prandelli: "Partita non scontata, Juve dovrà sudare per i tre punti. L'Inter ha ridotto il gap con Eriksen. Sarri? Critiche fanno parte del gioco"

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
venerdì 31 gennaio 2020, 12:01Primo piano
autore Mirko Di Natale
31.01.2020 12:01Primo piano
Giacomo Morini
Giacomo Morini

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex calciatore della Juventus ed allenatore della Fiorentina, Cesare Prandelli, per parlare del match di domenica all'ora di pranzo e non solo:

Al di là della sconfitta in campionato di Napoli, la Juventus parte con i favori del pronostico nel match casalingo contro la Fiorentina. Sarà una partita scontata come appare sulla carta?

"Non esiste nulla di scontato nel calcio, ho visto un'ottima Fiorentina contro l'Inter e mi sembra che siano stati ritrovati dei buoni equilibri. La Juve dovrà sudare se vuole i tre punti, i viola non saranno rinunciatari e possiedono dei giovani in grado di dar fastidio a qualsiasi avversario".

Quali saranno i giocatori decisivi in questo incontro?

"Castrovilli e Chiesa per i viola, Ronaldo e Dybala per la Juve. Anche se nei bianconeri sono in tanti ad esser decisivi".

Ti sta convincendo il nuovo corso targato Beppe Iachini?

"Quando avviene un cambio in panchina, c'è sempre una reazione da parte di tutti. Lo insegna la storia del calcio. Sono sempre convinto che l'anno di transizione di cui si parlava alla Fiorentina doveva esser per tutti, compreso l'allenatore. Affermo questo con grande rispetto verso Iachini, a mio parere sta svolgendo un ottimo lavoro da quando è arrivato a Firenze. Anche i giocatori dovranno fare la loro parte, perché sappiamo bene che se qualcosa dovesse andar male sarà sempre e soltanto colpa dell'allenatore. Funziona sempre così".

E tra l'altro la Fiorentina si sta seriamente rinforzando in questo mercato invernale, Kouame e Duncan non sono gli unici colpi in arrivo. C'è anche quel Mimmo Criscito che hai allenato a Genova, si parla insistentemente di un suo trasferimento.

"La proprietà è arrivata portando grande entusiasmo in città, i tifosi hanno risposto bene e probabilmente la squadra aveva bisogno di rinforzi. I nomi fatti, ovvero quelli di Duncan, Kouame e Criscito sono veramente importanti e sicuramente andrebbero ad arricchire una rosa già buona di suo".

Sull'altro fronte, la Juve ha vissuto una settimana tranquilla senza partite infrasettimanali. Ma rileggendo qualche statistica, si scopre che la Juventus ha subito 21 gol in 21 partite e questo non succedeva da quasi un decennio. Secondo te deve esserci preoccupazione a riguardo?

"Sicuramente, la settimana quasi trascorsa sarà servita ai bianconeri per preparare al meglio gli allenamenti. E, pensiero mio, la squadra avrà lavorato di più sui meccanismi difensivi. Quando giochi molto in attacco, è normale che gli avversari provino a colpirti in ripartenza. D'altronde, la Juventus è la squadra da battere da dieci anni e ha sempre una doppia difficoltà: vincere e cercare di non subir gol".

Reputi eccessive le critiche ricevute da Sarri negli ultimi giorni?

"Le critiche vanno sempre valutate per avere più stimoli e più idee, per cui Sarri le deve accettare anche perché fa parte del gioco. E penso sia consapevole che vieni elogiato quando vinci e, viceversa, criticato quando perdi. Più in alto sei, più puoi esser messo in discussione".

A Torino sarà anche l'occasione di vedere da vicino Federico Chiesa. Pensi che in estate potrebbe arrivare una nuova sortita da parte bianconera?

"E' un giocatore molto importante per il suo club e la nazionale, è molto giovane e può ancora migliorare sotto ogni punto di vista. Le sue doti sono straordinarie, da solo può far veramente male a quelle difese che giocano alte e sbagliano le chiusure preventive".

Anche se la Juve ha un giocatore simile come Douglas Costa, però al momento sembra prediligere giocatori che agiscono più per vie centrali.

"Questi sono dettagli che solo un allenatore può scegliere, sicuramente avrà i suoi motivi. E poi alla Juventus arrivano sempre giocatori straordinari, in rosa ci sono grandi qualità tecniche e caratteriali".

Una battuta sul campionato: l'acquisto di Eriksen ha colmato il gap con la Juventus?

"Secondo me sì, il suo acquisto ha rinforzato un buon organico che ora è più convinto di arrivare in fondo a giocarsi le proprie chance. Tra le due litiganti aggiungerei anche la Lazio, lavora bene da molti anni e ci sono quattro o cinque giocatori di grandissimo spessore. E' un campionato a tre, sono queste le squadre che possono fare entusiasmare tutti i tifosi".

Infine una curiosità su Marko Pjaca, giocatore vicino a trasferirsi all'Anderlecht e che poteva finire alla Sampdoria. Proprio lui che un anno fa di questi tempi poteva finire dall'altra parte della lanterna.

"Ricordo qualche tentennamento e non una grande convinzione da parte del ragazzo di trasferirsi al Genoa, dal punto di vista tecnico ritengo Pjaca uno dei giocatori più interessanti in assoluto. Non avrebbe fatto effetto vederlo alla Samp, non era neanche mai stato a Pegli (sorride ndr). Fu una genialata di Preziosi, una delle sue fantasie. E trovò anche il mio apprezzamento, ma poi come ben sanno tutti non se ne fece più nulla".

Si ringrazia Cesare Prandelli per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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