DA ZERO A DIECI - POLEMICHE DA ZERO, DIECI ALL’OLANDESE DA CLEAN SHEET
Massimo Pavan
La Juventus torna alla vittoria contro una Fiorentina solida che ha giocato una gara fisica cercando di difendersi e ripartire.
ZERO - a Commisso. Dichiarazioni di rabbia che non trovano riscontro in quanto successo in campo. Punta il dito contro la Juventus ma la Fiorentina non ha subito danni, anzi... sfogo pericoloso che accende gli animi senza che ce ne sia bisogno.
UNO - come i rigori che si perde la terna arbitrale. Quello di Igor su Ronaldo e’ macroscopico, anche al Var si perdono e non segnalano.
DUE - come i gol di Ronaldo, nona gara consecutiva in campionato, Immobile resta lontano, ma lui continua ad essere una macchina, soprattutto in casa.
TRE - come le reti segnate, la Juventus in questo 2020 sembra essersi messa in testa la voglia di segnare di più, solo con il Napoli una gara di basso profilo a livello di numeri offensivi.
QUATTRO - a Ceccherini, il difensore della Fiorentina fa male in campo ed ancora peggio fuori.
CINQUE - a Cutrone, arrivato da pochi giorni non incide, tutto il peso dell’attacco finisce sulle spalle di Federico Chiesa.
SEI - a Higuain. Prestazione abbastanza incolore del Pipita, si sbatte e ci prova ma trova o Dragowski o conclusioni poco fortunate, si arrabbia malamente per il cambio.
SETTE - a Ronaldo, nulla di eccezionale ma segnare due rigori non può mai essere una cosa banale, sempre sul pezzo.
OTTO - A Bentancur e Rabiot, ottime le prove dei due centrocampisti, devono inserirsi di più e lanciarsi nello spazio, Bentancur si conquista così un rigore.
NOVE - come le gare successive con una rete di Ronaldo. Il portoghese ora punta Verona per il record, ma non sarà semplice.
DIECI - al “clean sheet” ed a Matthijs De Ligt, quando non si prende gol la Juve vince. Bisogna cercare di mantenere sempre la porta inviolata perche un gol prima o poi arriva, come la prima rete di De Ligt allo Stadium. Lui si deve inserire di più, deve sfruttare molto di più le sue doti su palla inattiva.


