ESCLUSIVA TJ - Giovanni Cobolli Gigli: "Parole Commisso fuori dal seminato, risposta Nedved corretta ma Juve difetta di comunicazione. Avrei voluto vedere De Rossi in bianconero"
Mirko Di Natale
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex presidente bianconero nonché tifosissimo juventino, Giovanni Cobolli Gigli, per parlare del post partita di Juventus-Fiorentina e non solo:
Che ne pensa delle parole del presidente viola Commisso?
"Ho molto rispetto del presidente viola, però ieri è uscito un po' dal seminato. Ho letto l'opinione di Zuliani sui calci di rigore e mi rispecchio molto nel suo pensiero, ha espresso veramente al meglio quale è la lettura corretta del regolamento. Credo che Commisso inizi a sentire il peso degli investimenti, ma queste non sono giustificazioni per le sconfitte. Bisognerebbe stare sempre molto attenti sulle dichiarazioni rilasciate nell'immediato post partita, non credo chiederà scusa ma forse si accorgerà dell'esagerazione delle sue parole".
Ieri è passato nuovamente il messaggio che la Juventus non ha bisogno di aiuti per vincere. E questa sembra non esser più soltanto l'idea dei tifosi, ma anche di alcuni addetti ai lavori. A suo parere, Nedved ha utilizzato le parole giuste per rispondere al presidente della Fiorentina?
"Nella risposta di Nedved sono state utilizzate le parole corrette, ma riscontro nella Juventus difetti di comunicazione. Mi piacerebbe più comunicazione da parte di Andrea Agnelli, perché a mio avviso né Pavel né Paratici lo sono. Affermo questo proprio in virtù di errori passati fatti in questo ramo. Tanto tempo fa tutti avevano conversazioni telefoniche con gli arbitri, Inter in primis. E mentre le sue colpe - anche più di quelle bianconere - sono state prescritte, la Juve le ha pagate a caro prezzo".
Le è piaciuta ieri la Juventus?
"Mi è piaciuta di più la Fiorentina come sviluppo del gioco, è stata anche più pericolosa in alcuni momenti ma poi i bianconeri l'hanno risolta grazie ai loro campioni. Menziono in particolare un grande de Ligt, ho piacere di vedere come questo ragazzo acquisti sempre più caratura internazionale. Lo stesso posso dirlo di Rabiot, sta migliorando sempre più. Ma c'è un altro problema in questa squadra".
Quale?
"Il gioco della Juventus, per me questo è un problema. Sarri, nelle dichiarazioni rilasciate a fine partita, sosteneva che la squadra aveva giocato bene anche grazie al possesso palla. Però ho visto più passaggi che trame di gioco. Spero ci sia un miglioramento, perché in Europa così si corrono dei rischi".
I media hanno valutato sufficiente il mercato di gennaio dei bianconeri. Che cosa ne pensa?
"Penso che la Juventus dovesse cedere per sistemare il bilancio, l'acquisto di Kulusevski è molto buono in ottica futura. Io credo che in estate bisognerà operare in maniera molto seria sul centrocampo, perché negli altri reparti siamo coperti. Per me è il punto più debole. Pogba? Da tifoso mi auguro di vederlo a Torino, da persona che ha lavorato in una società di calcio affermo che bisognerà considerare bene i costi in modo da non rompere gli equilibri del bilancio. Ci vorranno dei giocatori in grado di saper far filtro in quella zona di campo".
Quale giocatore, nella sua presidenza, le sarebbe piaciuto veder vestire il bianconero?
"Premetto che se ne è sempre occupato Blanc, io mettevo soltanto le firme. Ammetto, però, che c'era un giocatore che avrei voluto vedere in bianconero: Daniele De Rossi. Ma credo che acquistare un giocatore dal cuore giallorosso sarebbe stato difficile se non impossibile".
Si ringrazia Giovanni Cobolli Gigli per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


