ESCLUSIVA TJ - Michelangelo Rampulla: "Favorevole alla sospensione, prima la salute. Juve? Non è la vittoria di Sarri. Su Dybala e Pjanic..."
Mirko Di Natale
"Il successo di ieri è la dimostrazione che la Juventus è sempre presente nelle occasioni importanti". Non ci gira di certo intorno Michelangelo Rampulla, ex portiere bianconero, che ai microfoni di TuttoJuve.com commenta il successo contro l'Inter e non solo:
Che cosa è cambiato rispetto alla sfida di Lione?
"E' stata la motivazione a dare quello stimolo in più, c'era anche più cattiveria e le polemiche dei giorni precedenti sono state positive in tal senso. A livello di schemi non è cambiato nulla rispetto a qualche giorno fa, la partita non l'ha vinta Sarri ma i giocatori che sono scesi in campo".
E il man of the match dell'incontro è stato Paulo Dybala.
"E' un grandissimo giocatore, è entrato in un momento in cui la Juve era già in vantaggio e ha dimostrato tutto il suo talento".
Non credi sia difficile tenere in panchina un giocatore di questo calibro?
"Sicuramente è difficile tenerlo in panchina, così come tutti i suoi compagni (sorride ndr). Questo non significa che sia meno importante degli altri, la Juve possiede una rosa di livello mondiale e l'allenatore deve schierare chi al momento ritiene più in forma. Non è importante che sia partito dalla panchina, è importante che ieri sia stato decisivo".
Un giocatore non in forma è sicuramente Miralem Pjanic, a tuo parere il centrocampo ha giocato meglio senza di lui?
"Pjanic è un calciatore che in questo momento non rende al 100%, è logico che tutta la squadra ne risenta. Soprattutto quella parte di centrocampo che è fondamentale per il fulcro del gioco. Cambiargli ruolo? No, non credo sarebbe la decisione giusta. Per fare il trequartista, ad esempio, ci vorrebbe un giocatore più rapido di gamba come Dybala. Il bosniaco ha altre caratteristiche".
E sono arrivati anche tanti complimenti a Bonucci e de Ligt, in un momento in cui la difesa sembrava essere il maggior punto debole della squadra.
"Quando non fai giocare gente come Lautaro e Lukaku, c'è poco da aggiungere. Ieri sera i difensori sono stati davvero imperforabili".
Come hai giudicato la partita di Szczesny?
"Partita normale, nulla di eccezionale. Ha compiuto degli interventi normalissimi (sorride ndr)".
Saresti, eventualmente, favorevole alla sospensione del campionato?
"Sì, perché il calcio passa in secondo piano nel momento in cui il tuo paese è in difficoltà. E diventa difficile per un calciatore svolgere bene il suo lavoro quando vige il divieto di contatto. Hanno chiuso le scuole e le attività pubbliche, tutto può cambiare nel giro di un secondo. La cosa più importante è la salute delle persone, tutti dobbiamo dare un segnale. Il campionato lo si può sempre recuperare".


