LIVE TJ - A casa con la Juve, CHIELLINI: "Sto bene. Ieri ho fatto il tampone e non ho nessun sintomo. Ecco come ho scoperto che mi aveva comprato la Juve"
Camillo Demichelis
Su Juventus TV è in onda "A casa con la Juve", il programma condotto da Enrico Zambruno e Claudio Zuliani, insieme a loro in collegamento streaming ci sono David Trezeguet e Giorgio Chiellini. TuttoJuve.com sta seguendo l'evento in diretta:
Chiellini: "Ciao Enrico. Ciao a tutti".
Zambruno: "Casa sua era l'aereo della Juve, 171 gol con la maglia della Juve: David Trezeguet. Ciao David".
Trezeguet: "Ciao a tutti ragazzi".
Zambruno: "Distanti ma uniti, donate su Go Fund Me come ha fatto la Juventus. Stravolgo la scaletta partiamo con un quiz. Qual è stata la prima partita di Seria A dove Chiellini e Trezeguet hanno segnato entrambi con la maglia della Juve? Intanto, Giorgio come stai? Dove sei? E cosa stai facendo per passare il tempo?"
Chiellini: "Prima di tutto sto bene ed è la notizia più importante. Ho fatto il tampone ieri e in attesa di notizie, non ho sintomi e mi auguro che sia negativo. Sono al JHotel, ho deciso di rimanere qui perché ho la famiglia giù a Livorno da quasi due mesi e quindi per ero già qui e sono rimasto qui. Passo la giornata come tanti: faccio qualche esercizio e cerco di passare il tempo. Leggo un po', guardo qualche Serie TV. Ho rispolverato la Playstation come quando ero più giovane. E poi video chiamate con famiglia e amici, niente di più".
Zambruno: "David tu dove sei?"
Trezeguet: "Io mi sono trovato per caso a Madrid in Spagna, perché ho iniziato il corso di direttore sportivo. Sono venuto qui con la famiglia tempo fa e sono rimasto, perché il destino ha voluto che rimanessi qui con la mia famiglia. Stiamo benissimo e poi faccio un po' quello che fa Giorgio, però rispetto a lui ho il bimbo e quindi devo giocare con lui. Facciamo queste partite a tutto campo o meglio a tutto salotto e a tutta cucina. Passiamo questo momento in questa maniera, siamo positivi, penso sia giusto pensarla in questo modo e sicuramente tutto si risolverà come dicono tutti".
Zuliani: "Giorgio e David non hanno in comune solo i bimbi, ma hanno in comune anni e anni di militanza nella Juve. Immagino abbiate in comune scherzi e momenti dietro le quinte. Quando abbiamo annunciato la vostra presenza i social sono impazziti. David parto da te e vorrei assolutamente che rivelassi magari un aneddoto dei tuoi anni alla Juve, magari anche con Giorgio"
Trezeguet: "Giorgio faceva parte di quei periodo dove la Juve voleva ritrovare la sua idea vincente, momenti dove la squadra non riusciva a dare il meglio, parlo degli anni 2007/2010 e con Mauro Camoranesi volevamo inventarci qualsiasi cosa per migliorare la rosa, la squadra e l'anima di questa squadra è volevamo creare questa maxi grigliata a Vinovo per coinvolgere tutti e per vedere se la squadra riusciva a migliorare, non so se riusciva a migliorare la squadra tecnicamente, ma a migliorare sicuramente il modo di mangiare. Volevamo creare un momento tutto insieme, perché in quel periodo si pensava che questa unione si potesse fare oltre al campo, ma non ci siamo riusciti. Non siamo riusciti a fare questa mega grigliata a Vinovo, perché gli allenatori e la società giustamente pensavano non fosse molto professionale. Però ce lasciamo goduta lo stesso a casa mia. Mi ricordo bene ho invitato la squadra, ed era agosto e a Torino non c'era nessuno perché erano tutti in vacanza. La squadra si ritrovava a casa mia per passare quei momenti un po'piu stretti fra di noi che sono serviti a poco, perché non siamo riusciti a vincere niente, però abbiamo creato un'amicizia molto importante. Soprattutto in un periodo dove la Juve si stava ritrovando di nuovo. Noi siamo andati via tutti, ma Giorgio è rimasto e ha ricreato un linea vincente insieme ai giocatori più vecchi".
Zuliani: "Si è creato un bellissimo gruppo che è durato anche dopo".
Trezeguet: "Si almeno quello. È servito per il futuro di questa squadra e adesso Giorgio si trova una squadra vincente".
Zuliani: "Giorgio confermi l'aneddoto di David?"
Chiellini: "Io di David ho un ricordo molto bello dei miei primi anni. Perché quando sono arrivato ero molto giovane e l'età media era abbastanza elevata, come adesso. David insieme al suo gruppo di amici sudamericani mi hanno fatto subito sentire a mio agio. Io stavo sempre con Giannichedda, Blasi e Abbiati e poi gli anni successivi si sono aggiunti Belardi, Zanetti e Marchionni e con gli amici di David mi hanno aiutato, per un ragazzo di 21 anni, ad abbattere un po' di barriere. Perché arrivare alla Juventus da Livorno e da un anno di prestito alla Fiorentina, mi ritrovavo davanti a questi campioni e la sera ci ritrovavamo con i suoi amici di sempre e mi sono sentito uno della Juve".
Zuliani: "Immagino che la grigliata fosse di carne Argentina tu che sei di Livorno hai avuto il coraggio di dire qualcosa oppure no?"
Chiellini: "Lui è argentino ed è amante della carne e del vino rosso. Io sono toscano e in Toscana è lo stesso. Quindi è come dalle mie parti. Il vino lo abbiamo buono e quindi siamo sulla stessa lunghezza d'onda, siamo entrati subito in sintonia".
Zambruno: "Giorgio fai un racconto o canti una ninna nanna particolare alle tue piccole"
Chiellini: "Olivia fa nove mesi oggi, ma è ancora piccola. La verità è che lei in questo momento è ancora più della mamma che del papà. Io me la coccolo un po' ma richiede più la mamma. Con Nina che invece ha quasi 5 anni, trattiamo sulla quantità di libri da leggere, per la mamma è sempre uno, per me sono 2/3 libricini e sono sempre storie di lupetti o orsetti".
Zambruno: "David tu cosa fai per mettere a letto il tuo piccolo?"
Trezeguet: "Io faccio tutto il contrario di Giorgio. Perché il maschio diventa più "cattivo" quindi per dormire ci vuole il pallone, la musica, la televisione. Ha due anni ed è vero che cresce e capisce di più quali sono i momenti dove deve andare a riposare. Adesso quando vuole andare a dormire mi prende la mano e andiamo a dormire insieme. Però è un momento magico perché ne approfitti per stare insieme. Adesso stiamo di più insieme per questa situazione che stiamo vivendo ma è una cosa unica".
Zambruno: "Nella tartatine ci vogliono le mele?"
Chiellini: "È uno dei miei dolci preferiti, si ci vogliono le mele".
Zambruno: "David, nella carbonara ci vuole la pancetta dolce vero o falso?"
Chiellini: "Non mangio la carbonara, ma mi sembra di sì. Sbaglio?"
Zambruno: "Ci vuole il guanciale".
Zambruno: "Giorgio torno da te, David ha segnato il suo primo gol con la maglia della Juve contro l'Olympiacos?
Chiellini: "Non lo so. Falso".
Zambruno: "David secondo te Giorgio al suo esordio dà il cambio a Nedved?"
Trezeguet: "Domanda più difficile la mia, So che l'allenatore era Capello? Quindi è vero. Era sul 3-0 allora è giusto".
Zambruno: "Bravo esatto"
Zambruno: "Giorgio se parliamo del Mate, la bombilla è la tazza?"
Chiellini: "Non ne ho la più pallida idea, nonostante Bentancur sia sempre con il Mate. Dico vero".
Zambruno: "Falso, è la cannuccia".
Zambruno: "David, il cacciucco alla livornese è un tipico piatto di carne?"
Trezeguet: "Non lo so, non so nemmeno se è un primo, un secondo o un dessert, dico vero".
Zambruno: "Falso. È un piatto di pesce".
Zambruno: "Giorgio, David ha segnato sei triplette con la Juve?"
Chiellini: "Te lo sai David?"
Trezeguet: "Non lo so nemmeno io".
Chiellini: "Falso".
Zambruno: "Invece è vero".
Zambruno: "David, Giorgio ha segnato una volta di rovesciata, vero o falso?"
Trezeguet: "A favore o contro? Falso".
Zambruno: "È giusto".
Zambruno: "David, ricordi il coro che ti cantavano i tifosi? Ce lo puoi cantare".
Trezeguet: "Trezeguet, trezeguet... Quando gioca segna sempre Trezeguet".
Zambruno: "Domenico ha scritto mio figlio si chiama David per ringraziarti di quello che hai regalato alla mia adolescenza. David come facevi a farti trovare sempre al posto giusto nel momento giusto?"
Trezeguet: "Il lavoro in allenamento, per quello che mi riguarda, rimanevo davanti alla porta. Ho imparato moltissimo dai giocatori come Del Piero, Zidane e altri che si fermavano sempre dopo l'allenamento per migliorare i punti deboli e per rinforzare i loro pregi. Prima per era una curiosità, poi un'abitudine e rimanevo li davanti alla porta con qualche compagno che rimaneva con me e con qualche portiere che rimaneva lì con noi. Io credo che la voglia e la volontà, con il lavoro settimanale lo vedevo come uno di quei momenti per conoscere i miei compagni. Mi serviva per capire come crossavano i compagni e quali erano i loro punti di forza. Questo mi permetteva di metterli a loro agio e per avere maggiore sintonia. Questa è sempre stato la mia abitudine fin da giovane e poi anche più avanti. Evidentemente questo ha pagato soprattutto nel mio percorso alla Juve".
Chiellini: "David è riuscito anche a farmi fare qualche assist quando giocavo terzino. Ha quel modo di coordinarsi e di tirare con il destro e il sinistro che non ho mai visto più da nessuna parte. Quel tiro li, con quella coordinazione dei due piedi l'ho vista solo in lui eppure ho avuto la fortuna di giocare con grandi campioni. Quei poveri terzi portieri che stavano li non solo prendevano i suoi gol, ma li sbeffeggiava pure. Questa è la verità. Ed è vero che si fermava e questa era una delle sue grandi caratteristiche".
Zuliani: "La parola del giorno è: sogno. Ultimo sogno fatto di notte".
Chiellini: "Dormo e sogno sempre cose diverse, non mi ricordo tantissime cose dei sogni. Sono spesso agitato, cerco sempre di rimettere insieme le situazioni che poi è quello che mi tocca fare durante le giornate. A volte il pensiero ricorrente è risolvere questioni di gruppi".
Zambruno: "David, ultimo sogno fatto?"
Trezeguet: "Ultimamente sogno che sto tornando a giocare, non so sto diventando matto. Si vede che questa quarantena mi fa andare verso quella idea li. Mi ritrovo non con i miei ex compagni, ma con diversi giocatori e ho l'idea che ci sia uno stadio pieno e di preparare una partita. Sogno fino a quando sto per entrare in campo, arrivo lì".
Zambruno: "Giorgio, ricordi quando ti hanno detto dell'interesse della Juve?"
Chiellini: "Si è stata una scena surreale, io ero in comproprietà con la Roma è il presidente del Livorno mi dice: "Giorgio vieni a Milano, perché ci sono dei problemi. Ti vendo ad una delle prime tre squadre d'Italia, però mi devi promettere che accetti". Entro dentro l'hotel a Milano con i dirigenti della Roma, abbastanza avvelenati e mi chiudono dentro una stanza. Ad un certo punto si apre la porta e trovo Moggi, Bettega e Giraudo e lì ho capito che sarei andato alla Juve".
Zambruno: "Dovete descrivere con un parola un vostro compagno: Barzagli"
Chiellini: "Roccia. Andrea è una roccia"
Zambruno: "Buffon?"
Chiellini: "Superman".
Zambruno: "Pirlo?"
Chiellini: "Poesia".
Zambruno: "Bonucci?"
Chiellini: "Bonnie è il nostro sceriffo".
Zambruno: "Lichtsteiner?"
Chiellini: "Svizzero. Lui è svizzero sempre e comunque".
Zambruno: "Trezeguet?"
Chiellini: "Le Roi David ma è e sarà sempre il bomber".
Zambruno: "David vengo da te, prima parola per Camoranesi?"
Trezeguet: "Camoranesi è il principe".
Zambruno: "Davids?'
Chiellini: "Killer".
Zambruno: "Buffon?"
Trezeguet: "Volevo dire la stessa di Giorgio: supereroe"
Zambruno: "Giovinco?"
Trezeguet: "Piccolino. Un fenomeno, Seba lo sento spesso è un personaggio unico".
Zambruno: "Chiellini?"
Trezeguet: "Tecnica pura, è migliorato molto Giorgio. Giorgio è un professionista unico. È uno dei giocatori che Ammiro moltissimo perché l'ho visto arrivare, ho visto la sua umiltà e oggi vedo uno dei difensori più affidabili, più completi, più disciplinati e che ha fatto la storia. Io l'ho visto arrivare alla Juve quando non era nessuno e adesso è diventato la storia. Devo fargli i complimenti, perché in allenamento o in partita o contro una squadra piccola o una squadra fantastica, Giorgio ha sempre dato il massimo, non si è mai gestito e questo parla per lui. Questo lo fanno solo i grandissimi campioni".
Zambruno: "David, qual è la prima cosa che ti viene in mente se pensi alla Juve?"
Trezeguet: "La mia storia è molto interessante e drammatica perchè io firmo con Bettega due giorni prima dell'inizio dell'Europeo del 200. Quindi il mio primo ritiro con la Juve non è stata una cosa molto semplice. Perché gli stranieri all'inizio uno straniero vogliono capire l'ambiente e la storia della Juve è sicuramente in quel periodo non è stato semplice, perché ti ritrovi insieme al pubblico in Val d'Aosta e non erano molto grati nei miei confronti. Poi pian piano ti ritrovi dentro la storia e fai parte della storia di una società unica. Perciò io dico sempre agli stranieri quando si trovano in difficoltà: "In una vera difficoltà mi sono travolto io, adesso è più semplice". Il momento più importante è quando abbiamo vinto il campionato nel 2002 contro l'Inter perché la Juve non vinceva da tanto. Perché sono riuscito a vincere la classifica capocannonieri. Per me quello è stato il momento più bello di tutti. È stato il momento più magico".
Zambruno: "Grazie a tutti".
Chiellini: "Ciao a tutti".


