ESCLUSIVA TJ - Robert Jarni: "Dimostreremo ancora di esser forti, su Dybala sono rimasto sorpreso. Cancelo e Mandzukic erano da tenere. E su Sarri..."
Mirko Di Natale
"La mia esperienza in India è finita ormai da qualche mese, la voglia è di ritornare ad allenare. Potrebbero esserci tre o quattro destinazioni interessanti, ma per il momento preferisco non fare nomi". E' persona scaramantica Robert Jarni, ex calciatore bianconero, che ai microfoni di TuttoJuve.com ha parlato del match di questa sera e non solo:
La Juventus, questa sera, ricomincerà la seconda parte di stagione. Come avevi valutato la prima?
"La prima parte di stagione è andata secondo le mie aspettative, siamo forti e lo abbiamo dimostrato. E lo saremo ancora. C'è stata un po' di sorpresa, da parte mia, nel vedere alcune scelte del mister, come quella tante volte Dybala. Avrà avuto sicuramente le sue ragioni, chiaramente dall'esterno la situazione è ben differente rispetto a quando sei dentro l'ambiente".
A parte Dybala, sei rimasto stupito da qualche altra scelta?
"No, perché bisogna anche dire che ci sono stati parecchi infortuni che hanno condizionato le scelte del mister. L'importante è che ora si potranno fare cinque cambi, questo consentirà ai giocatori di avere un maggior respiro visto che giocheranno ogni tre giorni. Speriamo che nessuno si farà male".
Che partita sarà quella dello "Stadium"?
"Una sfida molto interessante, soprattutto per capire quale sarà la forma dei calciatori che scenderanno in campo. La Juve, però, è più forte ed è favorita a passare il turno".
Nessuna competizione si incrocerà tra di loro, per cui dopo la Coppa e dopo il finale di campionato arriverà nuovamente quella Champions League che tutti sognano dalle parti di Torino.
"La chiave di lettura saranno gli infortuni, se la Juve dovesse arrivare al top potrebbe ripetere il double come già fatto negli scorsi anni. Poi la Champions è una competizione a sé, Sarri non dovrà preparare nulla perché le motivazioni vengono da sole. Ed è importante avere in squadra una figura come Ronaldo, il Real Madrid si sta ancora pentendo oggi di averlo mandato via".
A proposito, ti piaceva di più il gioco di Allegri oppure quello di Sarri?
"Sono due tipi di allenatori differenti e con mentalità contrapposte: Allegri era più pragmatico e attento alla fase difensiva, a Sarri invece piace un calcio molto più offensivo. Condivido anche io questo concetto, però bisogna sempre ricordarsi di difender bene. Perché con i campioni che abbiamo, i pericoli li possiamo creare in ogni momento".
Faresti lo scambio Pjanic-Arthur?
"Io non lo farei, perché Pjanic è un giocatore fondamentale in quella zona di campo".
Allora come puoi migliorare una squadra del genere? Ad esempio parlando di un ruolo come quello del terzino destro che ad oggi sembra il più debole.
"Sono rimasto molto sorpreso quando Cancelo è andato al Manchester City, perché è un giovane che dinanzi a sé ha un futuro radioso ed ero convinto sarebbe rimasto per più anni alla Juventus. Penso che Cuadrado non si stia comportando male in quel ruolo, ricorda molto me perché anche io come lui giocavo sia come ala che come terzino".
Oltre a Cancelo, sappiamo bene la tua adorazione per Mandzukic. Visto che in questo mercato la Juve potrebbe cercare un terzino destro e un attaccante, forse non era meglio tenere in rosa questi due calciatori?
"Sicuramente sì perché sono due calciatori di livello assoluto, però in una squadra conta molto anche il parere dell'allenatore e del suo staff. Mandzukic non rientrava nei piani di Sarri, così come forse nemmeno Cancelo. Ecco perché sono stati ceduti. Ma questo fa parte della vita, bisogna saper anche accettare certe scelte".
Si ringrazia Robert Jarni per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


