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ESCLUSIVA TJ - Riccardo Cucchi: "Messi più adatto al gioco della Juve che a quello dell'Inter. Su Pirlo sono ottimista"

autore
Gianmarco Minossi
Fonte: Dal nostro inviato a Porto Sant'Elpidio
domenica 30 agosto 2020, 18:30Primo piano
autore Gianmarco Minossi
30.08.2020 18:30Primo piano
Federico De Luca
Federico De Luca

La redazione di TuttoJuve.com ha intervistato ieri sera l’ex radiocronista Riccardo Cucchi, tra gli ospiti d’onore della serata organizzata dall’Assessorato allo Sport del Comune di Porto Sant’Elpidio intitolata Raccontiamo lo Sport.

La Juventus è ancora la favorita d’obbligo per il prossimo campionato o quest’anno parte alla pari dell’Inter?

“La squadra che ha vinto nove scudetti consecutivi e che ha dimostrato di essere la più forte d’Italia, non può che partire favorita. Forse però quest’anno qualcosa potrebbe cambiare, perché ci sono delle formazioni che si stanno attrezzando per essere più competitive rispetto al passato: in primis l’Inter, ma direi di tenere d’occhio anche Napoli, Milan, così come Atalanta e Lazio, che hanno dato la dimostrazione di essere delle squadre interessanti nell’ultima stagione”.

Basterà a Pirlo l’ottima conoscenza dell’ambiente bianconero per disputare una prima buona stagione da allenatore?

“E’ la domanda che ci poniamo tutti: è chiaro che oggi non possiamo rispondere. Pirlo è stato un grande calciatore, un giocatore pensante, quindi da questo punto di vista sarà sicuramente agevolato nel suo nuovo lavoro, ma il campo è un’altra cosa, soprattutto visto dalla panchina. Occorrono delle doti specifiche, in primis quella di tenere sotto controllo uno spogliatoio difficile come quello della Juventus, non perché i giocatori siano indisciplinati, ma perché sono atleti di grande personalità e con caratteristiche tecniche importanti. Credo che il grande problema di Sarri sia stato proprio questo: non riuscire a tenere in pugno la squadra dal punto di vista psicologico, oltre che tattico. Vedremo se Pirlo sarà in grado di farlo: io sono ottimista, però prima vorrei vedere il campo, che è l’unico giudice attendibile”.

L’Inter ha fatto bene a riconfermare Conte o ritiene che Allegri sarebbe stato il profilo giusto?

“Credo che sia stato giusto così, esonerarlo sarebbe stato contradditorio e forse anche incomprensibile. Conte ha fatto molto bene, ha dimostrato di essere in grado di creare una storia intorno a questa Inter che ha voglia di vincere da molto tempo. Due risultati agonistici importanti li ha ottenuti: un secondo posto prestigioso e una finale di Europa League che a un’italiana mancava da troppi anni. Certo, sarebbe stato meglio se l’avessero vinta i nerazzurri, ma mi pare di poter dire che il Siviglia fosse nettamente superiore, il campo raramente dice bugie. Credo che il lavoro che abbia cominciato sia molto importante, quindi c’è bisogno di conferme: sono convinto che la società lo aiuterà con acquisti importanti secondo la sua logica, perché Conte ha una precisa filosofia di squadra, ma sono sicuro che quest’anno l’Inter farà molto bene”.

Si parla molto in questi giorni di Messi e della suggestione di vederlo in Italia: lei lo vedrebbe meglio all’Inter o alla Juventus in coppia con Ronaldo?

“Al di là delle suggestioni e delle simpatie calcistiche, io sono convinto che, per le caratteristiche che Conte vuole dare alla sua Inter, Messi non sia il giocatore di cui i nerazzurri hanno bisogno, soprattutto il tecnico, che credo faccia fatica ad avere tatticamente rapporti fluidi con calciatori di qualità. Lui ha bisogno di lottatori: non è un caso infatti che abbia scelto uno come Lukaku, che rappresenta in pieno la sua filosofia di gioco, con fisicità e fiuto del gol. Messi è molto difficile da gestire tatticamente, mentre Conte ha idee e soluzioni precise e poco malleabili. Penso che sia complicato inserire l’argentino nel suo 3-5-2, magari mi sbaglio, ma considerato il modo di giocare di Pirlo, che non avrà un modulo di partenza fisso e che vuole avere una squadra duttile, forse la Pulce sarebbe più adatta alla Juventus: ma naturalmente, sono solo supposizioni.”

Fonte: Dal nostro inviato a Porto Sant'Elpidio

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