ESCLUSIVA TJ - Chavi Pascual (Ag. Ippolito): "Dalì sognava di esordire con la Juve, Guarino è rimasta colpita. Vi spiego come è nata la trattativa. Si ispira a Messi e Zidane"
Mirko Di Natale
Negli ultimi minuti della sfida vittoriosa con San Marino, la promettentissima giocatrice argentina Dalila Ippolito ha trovato l'esordio con i colori bianconeri. Una soddisfazione davvero grande per la ragazza classe 2002, arrivata da poche settimane dall'UAI Urquiza e considerata una delle più talentuose centrocampiste della sua nazione. La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'agente del gruppo "Soccer Dreams", Chavi Pascual, per parlare della numero 5 juventina e non solo:
Pochi giorni fa, Dalila ha esordito ufficialmente con la maglia della Juventus. Che cosa ti ha raccontato?
"Era il sogno di Dalila, che si è realizzato domenica. Da quando siamo arrivati in Italia e ha dovuto affrontare la quarantena, non aveva pensato ad altro che al giorno in cui poter debuttare con la Juventus. Quando la partita è finita, mi ha chiamato e abbiamo chiacchierato davvero tanto. Era molto felice e mi ha detto che voleva giocare ancora qualche minuto (sorride ndr)".
Non è molto facile per una ragazza così giovane trasferirsi dall'altra parte del mondo. Che cosa pensa delle sue compagne e della nuova città?
"Non è facile allontanarsi così tanto dalla sua famiglia, ma Dalila è una ragazza molto più matura della sua età. Ha dovuto superare cose più difficili, quindi tutto questo è solo una gioia da vivere e rivivere. È molto felice a Torino. Mentre ero lì con lei, siamo andati a fare una passeggiata in giro per la città e Dalì è rimasta affascinata dalla bellezza della città. Delle sue compagne, invece, mi dice sempre che sta molto bene in loro compagnia e si sente già parte del gruppo. Il che è decisamente molto importante per il suo adattamento".
E della sua nuova allenatrice?
"È anche molto contenta di Rita, sente che la tiene in considerazione e le chiede di continuare a migliorare sotto ogni aspetto. Due settimane fa ha sostenuto un giorno di formazione e mi ha detto che Rita si era allenata da sola con lei per un'intera giornata. Sottolineo che ha una tecnica con la palla che l'ha stupita, questo dimostra che è molto brava. È felice di avere un allenatrice da cui poter imparare molto".
Ci racconti come è nata la possibilità di andare alla Juventus? Come è andata la trattativa?
"Dai Mondiali in Francia, dove ha avuto la fortuna di debuttare come la più giovane calciatrice nella storia dell'Argentina, ha cominciato a manifestarsi l'interesse di diverse squadre. Avevamo possibilità principalmente negli Stati Uniti, in Spagna e in Francia. La possibilità della Juventus è nata perché con la mia agenzia abbiamo stretto un accordo di collaborazione con Claudia Romanelli, direttore del calcio femminile di P&P Sport Managament che è l'agenzia di Federico Pastorello. Da lì, con Claudia e Pasquale Sensibile, abbiamo iniziato uno sforzo congiunto alla ricerca di possibilità in Italia per Dalila. E dal suo lavoro molto professionale è nata la possibilità di portarla alla Juventus. È stato un ottimo lavoro da tutte le parti, in questo modo Dalì ha avuto la possibilità di poter far parte di un club glorioso come quello bianconero".
Quali sono i suoi obiettivi con la Juventus?
"Il suo primo obiettivo è adattarsi al calcio europeo e iniziare ad adattare il suo gioco a quello della squadra. Da lì i suoi obiettivi sono chiari, diventare una giocatrice importante all'interno del club e del calcio italiano in generale. In modo, così, da poter aggiungere la sua qualità ai risultati e per poter aggiungere titoli nazionali ed europei alla Juventus. La Champions è un obiettivo ambizioso ma raggiungibile per un club importantissimo e il suo obiettivo è quello di aiutarli in questo traguardo".
Quali sono le sue migliori qualità di gioco?
"La più grande qualità è la sua creatività, oltre che la sua visione di gioco e i suoi passaggi tra le linee per innescare gli attaccanti pronti a far gol. A questo, aggiungerei anche la sua capacità di saper reggere la pressione nelle partite importanti e di riuscire a risolvere le situazioni intricate con un po' di genialità. È improvvisazione e qualità, che si aggiungono a un gioco molto ben strutturato e pianificato come quello della Juventus".
A quale giocatore si ispira Dalila?
"Il giocatore che più le piace, chiaramente, è Lionel Messi, ovviamente lui è il suo riferimento come argentino e come calciatore. Sottolinea sempre l'umiltà che possiede nonostante i grandi risultati ottenuti. Le piace anche Zidane per la classe che aveva dimostrato e per la capacità di fare la "Marsigliese": un trucco che fa anche in alcune occasioni".
Si ringrazia Chavi Pascual per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


