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ESCLUSIVA TJ - Bartolucci: "Juve favorita, ma anche le altre si sono rinforzate. Oltre a Suarez serve altro attaccante. Quella cena con Lippi..."

autore
Luca Cavallero
per Tuttojuve.com
domenica 13 settembre 2020, 20:26Primo piano
autore Luca Cavallero
13.09.2020 20:26Primo piano
Federico Gaetano/TuttoLegaPro.com
Federico Gaetano/TuttoLegaPro.com

L'attualità e il mercato della Juventus. Tutto ciò spiegato da chi quella maglia e quell'ambiente li ha vissuti.

Giovanni Bartolucci, ex difensore, militante in bianconero per due stagioni - 2002-2003 e 2003-2004 -, in cui ha condiviso campo e spogliatoio con due icone assolute della Juventus attuale: Gianluigi Buffon e Pavel Nedved.

Queste le sue parole, in esclusiva, a TuttoJuve.com.

Partiamo dalla corsa scudetto: bianconeri ancora favoriti assoluti?

"Normale considerare la Juve favorita: ha vinto nove scudetti consecutivi e hanno una rosa incredibile. Questa stagione però mi aspetto un campionato diverso dagli altri anni, anche perchè pure le altre squadre si stanno rinforzando".

Quali mosse di mercato dovrebbe effettuare la Juve, per mantenere distanti le altre?

"Premesso che la rosa della Juve è di un valore unico, io punterei su alternative valide, per allungarla e per avere ricambi in momenti della stagione in cui hai tante partite".

Che è quello che è mancato un po' ai bianconeri questa stagione...

"Esatto: qualche infortunio di troppo ha reso obbligate alcune scelte. Posso fare un esempio?".

Prego.

"Se la Juve prende Suarez farebbe un colpo incredibile: il giocatore non si può discutere. Però non può essere l'unico centravanti di ruolo. Ti servirebbe anche un'altra punta, magari con caratteristiche diverse, che possa alternarsi a lui. Hai più varietà e, sopratutto, puoi concedergli il giusto ricambio se necessario".

Hai giocato anche con Conte alla Juventus, che ha aperto - da allenatore - il ciclo vincente che perdura ancora oggi. Credi possa ripetere lo stesso iter all'Inter?

"Antonio era una forza della natura: una mentalità vincente totale, già da giocatore. Ero sicuro che, se fosse diventato allenatore, sarebbe stato uguale. Alla Juventus ha fatto cose incredibili. All'Inter possibile: di certo, per la sua attitudine vincente, cercherà sempre di ottenere i migliori risultati possibili".

Tra i tuoi compagni di squadra c'era anche un giovane Gigi Buffon: ti saresti aspettato, ai tempi, una longevità così consistete?

"Gigi è straordinario: sapevo che avrebbe scritto la storia, ma non fino a quando avrebbe continuato a scriverla. La sua carriera continua ancora oggi: è straordinario!".

Hai anche vissuto la miglior stagione di Nedved (2002-2003), al termine della quale si aggiudicò il Pallone d'Oro. Auspicavi un suo futuro nella dirigenza bianconera?

"Sì, perchè i campioni sono tali tanto in campo, quanto fuori. Il valore e l'intelligenza di Pavel sono indiscutibili".

Il ricordo che ti riaffiora alla mente della tua esperienza alla Juve?

"Quando arrivai nel 2002. Avevo appena 18 anni ed ero appena arrivato in albergo, a Lingotto. Stavo cenando con i miei genitori che mi avevano accompagnato e al nostro tavolo si sedette anche Marcello Lippi, che mangiò insieme a noi: mi sembrava qualcosa di incredibile, perchè fino a lì lo avevo visto solo in televisione".

per Tuttojuve.com

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