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A MENTE FREDDA – Rimonta da vera Juve. Fuori Ronaldo ci pensa Morata. Pirlo intuizione su Danilo. Chiesa splendida certezza

autore
Quintiliano Giampietro
per Tuttojuve.com
domenica 7 marzo 2021, 11:30Primo piano
autore Quintiliano Giampietro
07.03.2021 11:30Primo piano
www.imagephotoagency.it
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La notizia di Ronaldo in panchina e un centrocampo inedito avevano già scatenato i social, con celebrazione anticipata del funerale bianconero. Il calcio però è bello perché smentisce tutti e spesso regala sorprese. In verità i primi venti minuti dicono Lazio, ma dopo lo svantaggio scendono in campo grinta e cuore. Finalmente gli ingredienti che storicamente caratterizzano Madama, armi giuste per la rimonta vincente, nonostante le assenze e il clamoroso rigore negato dalla premiata ditta Massa & Var. Sotto certi aspetti la reazione di carattere è la notizia più importante, ben oltre l'oggettiva importanza della classifica, soprattutto è energia in vista del Porto.

Pirlo rischia e non poco con l'esclusione di Cr7 dall'undici titolare, scelta condivisa, come fa sapere nel post gara. Con Sarri forse non sarebbe stato possibile, ma questa è un'altra storia. Il peso dell'attacco dunque va tutto su Morata, in netta ripresa dopo il virus. Lo spagnolo prima finalizza una ripartenza micidiale alimentata da Chiesa, poi con freddezza trasforma il rigore della sicurezza. Alvaro è tornato e soprattutto le responsabilità non lo spaventano, anzi. Una citazione particolare va a Rabiot, il pari è un frullato di tecnica e potenza. Prestazione top per il francese, finalmente più ribelle che Duca. Ora serve continuità.

A proposito di centrocampo, i timori erano tanti contro un avversario in quel reparto superiore a quasi tutte le squadre del campionato. Pirlo invece tira fuori dal cilindro il coniglio; Danilo davanti alla difesa come ai tempi del Santos. Il brasiliano gioca con lucidità, verticalizza, intercetta 8 palloni, poi nella parte finale della gara torna sulla linea arretrata, il suo habitat naturale. Della serie, duttilità tattica al servizio della squadra. Una stagione finora da incorniciare per un giocatore lo scorso anno bollato come flop. Bravo l'allenatore a valorizzarlo.

Quest'anno lo scetticismo iniziale aveva accompagnato l'arrivo di Chiesa, ritenuto troppo costoso, insomma per molti sopravvalutato. Il ventitreenne invece ormai è un'autentica certezza sotto ogni aspetto. In campionato 22 presenze condite da 6 reti e altrettanti assist, in Champions 2 sigilli e un passaggio vincente, numeri importanti per chi di mestiere non fa la punta. Statistiche a parte, l'aspetto più rilevante è la grinta, la foga agonistica, la voglia di non mollare mai. Un'autentica faccia da Juve. Quella con cui tutti devono presentarsi contro il Porto, gara senza appello per continuare la corsa in Champions League.

per Tuttojuve.com

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