SCUDETTO SERVE L'IMPRESA. ALLEGRI INSEGNA
Quintiliano Giampietro
Pochi minuti dopo il blitz di Cagliari, Pirlo ha suonato la carica rispetto alla possibilità di conquistare il decimo scudetto consecutivo. “Vogliamo fare l'impresa. Vinciamole tutte, sperando che l'Inter ne perda qualcuna. Poi vediamo”, l'input del tecnico. Missione estremamente difficile. La squadra di Conte comanda con 65 punti, la Juve è terza con 10 di distacco che potrebbero diventare 7 in caso di successo nel recupero contro il Napoli. Sarebbe comunque un divario importante, ma proprio l'appuntamento in programma il 7 aprile allo Stadium potrebbe essere importante sotto il profilo della consapevolezza e comunque metterebbe pressione sulla capolista. Certo, d'ora in poi è vietato sbagliare. Basta frenate, soprattutto contro avversari oggettivamente inferiori, vedi pareggi dell'andata contro Crotone Benevento e il brutto tonfo casalingo con la Fiorentina, tanto per essere chiari.
La deludente uscita dalla Champions League, se non altro, consente a Pirlo di lavorare con la squadra senza l'impegno infrasettimanale. Discorso valido anche per altri, ma fondamentale per un debuttante assoluto in panchina. Uno dei temi portati avanti da inizio stagione è proprio quello legato alla mancanza di tempo per provare schemi e inserire i giovani nel nuovo contesto. Per tentare la difficile rimonta serve il contributo di tutti. Ronaldo (in attesa di conoscere quale sarà il suo futuro), indubbiamente è il giocatore dal quale ci si aspetta sempre qualcosa in più. Con la tripletta di Cagliari, il fuoriclasse portoghese ha messo a tacere le critiche. Ora punta alla classifica cannonieri, a nuovi record e soprattutto crede nello scudetto. Non può essere altrimenti per uno dei due giocatori più forti degli ultimi 15 anni e in generale della storia.
Il pensiero di Cr7 deve essere anche quello dei giovani. Sotto questo profilo Chiesa si era espresso subito dopo l'inutile vittoria contro il Porto: “Credo nel titolo”. Ma per fare l'impresa è inevitabile pensare alla spinta dei senatori, gli stessi che l'hanno già compiuta sotto la guida di Allegri. Buffon, Chiellini, Bonucci, Cuadrado, Alex Sandro, Dybala e Morata erano presenti nella stagione 2015/2016. L'avvio di campionato fu tremendo e fece scivolare Madama all'11mo posto, a-11 dalla vetta. Il tecnico livornese fu messo sulla graticola. Lui, con la consueta calma, disse ai suoi ragazzi: “Non guardiamo a chi sta davanti. Pensiamo ai punti che dobbiamo fare, poi alla fine si vedrà”. La Juve colleziono' una serie impressionante di 24 vittorie e un pareggio nelle ultime 25 giornate, conquistando lo scudetto, con 91 punti, 9 in più del Napoli di Sarri. Situazione e uomini diversi. Ma spesso la storia si ripete.


