C'è una nuova Italia a cui aggrapparsi! Turchia battuta di nuovo, finisce 3-1
Due vittorie, un pareggio e una sconfitta. La maxi-sosta della Nazionale di Roberto Mancini s'è conclusa con molti meno dubbi rispetto a quelli che aleggiavano su Coverciano due settimane fa. Stasera l'Italia al Dall'Ara di Bologna ha battuto 3-1 la Turchia, l'ha sbloccata con Scamacca al 26esimo e poi l'ha vinta con Calafiori al 65esimo dopo il momentaneo pareggio griffato Simsir. L'ha chiusa con Pio Esposito nel finale e, soprattutto, ha scacciato definitivamente la possibilità di chiudere all'ultimo posto il gruppo 1: a novembre si giocherà la vetta del raggruppamento con Belgio e Francia, ma nel frattempo potrà seguire con maggiore fiducia la via tracciata da un CT che ha dimostrato di avere chiara la strada da seguire.
Le scelte
Con nove giocatori diversi rispetto all'undici che tre giorni fa ha pareggiato a Parigi contro la Francia l'Italia è scesa in campo un po' disorientata. Mancini per la sfida di Bologna, l'ultima di questa maxi-sosta, ha confermato solo Donnarumma e Bastoni. Poi tante novità come Vergara e Doumbia dall'inizio, il ritorno di Romano in cabina di regia e Maldini e Scamacca in attacco. Dall'altro lato la Turchia di Vincenzo Montella che sta vivendo il momento più basso da quando l'aeroplanino è planato a Istanbul ha provato a contrapporre le sue armi con un 4-4-2 che non ha dato grossi punti di riferimento. Buone trame, ma non sempre troppa fantasia per una squadra in campo senza le sue stelle Yildiz, Guler e Calhanoglu.
Il primo tempo
Le prime conclusioni della partita sono state un paio di tiri dalla distanza degli ospiti: pericoloso soprattutto Kabak. L'Italia invece s'è affacciata dalle parti di Cakir per la prima volta con Scamacca al 12esimo, un tiro dai 18 metri potente ma non preciso. Di tutt'altra consistenza rispetto a quello che quattordici minuti più tardi ha sbloccato il match: su un cross dalla destra di Di Lorenzo il centravanti dell'Atalanta ha prima provato una deviazione di testa e poi - dopo una respinta - ha lasciato partire un missile di prima intenzione che s'è spento sotto la traversa.
Pareggio e risposta
Sbloccata la partita l'Italia sperimentale varata dal Mancio ha trovato serenità. S'è sciolta. Ha chiuso nella trequarti avversaria il primo tempo e ha continuato ad attaccare anche a inizio ripresa. I cambi e più spazi tra i reparti hanno permesso alla partita nel secondo tempo di decollare anche dal punto di vista dello spettacolo: al 58esimo Doumbia su una perfetta verticalizzazione di Pio Esposito ha sfiorato la rete del 2-0, al 61esimi Simsir su assist di Celik ha sfruttato il posizionamento errato di Kayode per realizzare l'1-1, poi al 65esimo Calafiori con un colpo di testa ha permesso all'Italia di riportarsi subito avanti. Di trovare il gol del 2-1.
Turchia battuta di nuovo
Nel finale l'Italia ha trovato anche il gol del 3-1 grazie a una sgroppata di Doumbia, all'assist di Romano e al tap-in di Pio Esposito. Tre volti nuovi per una Nazionale che in undici giorni ha trovato risultati e trame di gioco. Fiducia e speranze per un futuro che si spera possa essere molto migliore rispetto a un recente passato ancora troppo doloroso per considerarlo definitivamente alle spalle.
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