DA ZERO A DIECI - APPROCCIO DA ZERO, DIFFICOLTA' DA DIECI
Massimo Pavan
Un pareggio a Firenze che vale veramente poco e che lascia capire come questa squadra abbia veramente grosse difficoltà e come la strada verso la Champions sia più che complicata.
Al momento le prospettive non sono rosee, serve una svolta, che si dovrà trovare già a Udine, dove l'unico risultato sarà la vittoria, come doveva essere a Firenze.
ZERO - all'approccio. I bianconeri non riescono a giocare 90 minuti continui, anche a Firenze sbagliano l'approccio, cinque minuti buoni, poi il vuoto, prima di riprendersi nella ripresa, ma è troppo poco.
UNO - come i gol presi, ormai una costante, questa volta su rigore, e ci sarebbe da ridire, ma sono errori gravi ed individuali.
DUE - all'intervento di Rabiot che causa il calcio di rigore, il francese salta in modo totalmente scoordinato e non riesce a colpire il pallone nella maniera corretta.
TRE- al primo tempo dell'attacco della Juventus, nessuna conclusione a parte una di Ramsey, sbagliata clamorosamente.
QUATTRO - al Dybaldo. Il mostro mitologico che l'anno scorso era un grande punto di forza, con la Fiorentina stecca completamente e risulta un punto di debolezza.
CINQUE - a Bentancur, recupera si molti palloni, ma ne sbaglia anche molti, sicuramente non una prova positiva.
SEI - alla difesa. Controlla bene Vlahovic, concede solo tiri da fuori, peccato, che si crei qualche mischione di troppo e che da una di questa arrivi il rigore.
SETTE - a Vlahovic, lotta e mette la difesa un pò in difficoltà, batte anche un rigore di personalità, non vale 50 milioni, ma 30 si, un ottimo prospetto per il futuro.
OTTO - Cuadrado. Ancora una volta il migliore, se prende palla lui, succede sempre qualcosa, è insostituibile.
NOVE - allo spirito di Morata. Entra in campo per mangiare l'erba e ci riesce, vorrebbe spaccare il mondo, poi commette qualche errore, ma ci sta.
DIECI - al livello di difficoltà per andare in Champions.Ora non si può veramente più sbagliare, ma lo diciamo da tempo, basterà?


