La Scala (vicepresidene Associazione Piccoli Azionisti Milan): "Donnarumma? L'offerta della Juve prevede commissioni fuori dal mondo. Contro i bianconeri darà il massimo"
Giuseppe Giannone
Giuseppe La Scala, vicepresidente dell'Associazione Piccoli Azionisti del Milan, parla, intervistato da "Calciomercato.com", del futuro professionale di Gigio Donnarumma, a partire dal suo impiego nel match contro la Juventus, club che lo corteggia con grande insistenza in chiave mercato: "Non ho alcun dubbio che Donnarumma contro la Juventus giocherà al massimo delle sue potenzialità e della sua professionalità. Sono preoccupato, invece, del fatto che ci siano delegazioni di tifosi che possano pensare che queste iniziative non disturbino la trattativa del club. E mi meraviglio del fatto che il club permetta, mentre il giocatore è in ritiro a Milanello, un confronto così, che assomiglia ad un ultimatum. Non discuto, è stata una scelta della curva. Mi meraviglia che la società l'abbia di fatto avallata, consentendo un incontro di questo tipo a un calciatore in questa situazione.
Il rinnovo? La vicenda assomiglia a quella di qualche anno fa, anche se alcune cose sono un po' cambiate. Ma è un riassunto della profonda ipocrisia che ormai alberga nel pazzesco mondo del calcio: qualche giorno fa si predicava sul calcio genuino della gente, richiamando quasi ai concetti di bandiera, e oggi leggo - sperando sia una boutade giornalistica - che l'offerta della Juve, oltre a contribuire allo sbilancio, prevede una commissione fuori dal mondo per l'agente e soldi al padre. Per i tifosi è una vicenda dolorosa: la questione non è solo affettiva, si pensava, con un ragionamento equilibrato e corretto, che questi soldi potessero essere fatti in un altro modo. Un giocatore che si lega a una maglia prestigiosa in una certa modalità è in grado di monetizzare - tramite i diritti di immagine - questa sua qualità anche nel mondo della pubblicità o dello spettacolo. Nel calcio c'è poca capacità di ragionare sul prodotto spettacolo che offrono i calciatori".


