ESCLUSIVA TJ - Giulio Drago: "Sarri esonerato troppo in fretta. Perchè poi Ronaldo a Maranello mentre gli altri si allenavano? Su Pirlo..."
Luca Cavallero
Riguardo all'attualità in orbita bianconera, la redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Giulio Drago, portiere della Juventus tra il 1980 e il 1983.
Come giudichi la sconfitta della Juve contro il Milan?
"E' un'annata strana. C'è stato un crollo davvero incredibile, difficile anche da commentare. Non saprei: forse la squadra non era motivata al punto giusto".
A questo punto attribuisci responsabilità a Pirlo...
"Non lo so, forse Pirlo è troppo poco duro, o forse alcuni giocatori hanno la pancia piena dopo tante vittorie".
Entriamo nel tecnico di un ruolo che conosci molto bene: Szczęsny ha responsabilità sul primo gol del Milan?
"E' stato disturbato, ma poteva assolutamente trattenerla. Anche lui quest'anno ha commesso qualche errore di troppo. Forse condizionato dal rendimento negativo di tutta la squadra".
Come giudichi la "trasferta lampo" di Ronaldo a Maranello, che lo ha esentato dall'allenamento mattutino di lunedì?
"Non vanno bene assolutamente cose simili. Qui c'è qualcosa che non va. Mi viene in mente un esempio".
Quale?
"Quello di Daniele Bladini. Da calciatore era un leader indiscusso, da allenatore invece ha avuto maggiori difficoltà. Non è detto che se sei stato un grande calciatore sei automaticamente anche un grande allenatore!".
Conosci Maurizio Sarri: dal tuo punto di vista, con il senno di poi, la Juve ha sbagliato ad esonerarlo?
"Sì, è stato fatto fuori troppo in fretta. Lui è uno dei migliori. E' solo un po' troppo ruvido caratterialmente. Non so se ci fosse un problema di incompatibilità con il presidente... Il problema è che a questa Juve manca proprio la voglia: anche Chiellini pare poco determinato".
Ha fatto bene, invece, la società a confermare Pirlo?
"Sì, c'era troppo poco tempo".
Si ringrazia Giulio Drago per la cortesia e per la disponibilità dimostrate in occasione di questa intervista.


