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Allegri volta pagina e lancia il diktat. Ronaldo-Juve: storia di un amore mai sbocciato

autore
Quintiliano Giampietro
per Tuttojuve.com
venerdì 27 agosto 2021, 20:30Primo piano
autore Quintiliano Giampietro
27.08.2021 20:30Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Prima della trasferta di Udine, sulla permanenza aveva avuto rassicurazioni dal diretto interessato. Alla vigilia del match con l'Empoli invece conferma l'addio. Allegri però non si scompone e dice: “Cristiano ha fatto una scelta. I campioni passano come gli allenatori, resta la Juventus che è la cosa più importante. Io nel calcio non mi meraviglio più di niente. Qui rimangono solo quelli che lo vogliono. La vita va avanti. Bisognerà ottenere i risultati anche senza di lui”. Chiaro e diretto. Chi spesso ha tolto le castagne dal fuoco non c'è più, ora toccherà agli altri prendere in mano l'attacco di Madama. In primis Dybala, ma anche Morata, Chiesa, Kulusevski e chi verrà. L'input del tecnico: “I ragazzi sono già tutti responsabili, ma la differenza è arrivare all'equilibrio mentale giusto che ci permetterà di gestire le partite nei momenti come quelli che ci sono capitati a Udine”. Inevitabile pensare a chi sostituirà il fuoriclasse portoghese, a quattro giorni dalla chiusura del mercato non è semplice. Si fanno i nomi di Kean, Icardi. Allegri chiarisce: “Se riusciamo a trovare un giocatore che può migliorare la nostra rosa va bene, altrimenti andiamo avanti così perché sono soddisfatto dei ragazzi che ho”. Difficile credergli. Contro l'Empoli probabile esordio dal primo minuto per Locatelli. In avanti si profila il tridente con Dybala, Morata e Chiesa.

Inizia dunque il post Ronaldo dopo tre stagioni in cui il portoghese ha totalizzato 101 gol in 134 presenze. I numeri parlano a suo favore, ma resta il rimpianto di non aver conquistato la Champions League, uno dei motivi per cui Andrea Agnelli lo ingaggiò. In Europa la squadra ha conseguito risultati peggiori rispetto al pre-Cr7, un paradosso se pensiamo che lui ha alzato ben cinque volte questa coppa, di cui quattro con il Real Madrid dopo il primo trionfo con la maglia del Manchester United. Il 36enne di Madeira lascia Torino e torna proprio ai Red Devils, quando ormai sembrava ad un passo dal City. Un colpo di scena dell'ultima ora. Non è una sorpresa invece l'addio alla Juventus, semmai sono molto discutibili modalità e tempi. Mendes in primis aveva bussato alla porta del Psg che invece ha scelto Messi, poi a quella dei Citizens, prima di trovare l'accordo con il vecchio club del suo assistito. A quattro giorni dalla chiusura del mercato, la Juve dovrà trovare un sostituto. Colpevole anche la società per essere arrivata a questo punto.

Cristiano è volato a Lisbona di corsa, come se stesse fuggendo, in attesa delle news che poi sono arrivate. Durante l'ultimo periodo, malgrado le voci continue sulla volontà di dire addio, silenzio assoluto, interrotto solo da un post polemico sui social in cui chiedeva rispetto per se stesso e per il Real. E la Juve? Nemmeno citata. Del resto non c'è mai stato il segno di un minimo attaccamento alla maglia, professionalità impeccabile, ma davanti a tutto sempre la “multinazionale” Ronaldo. Dalla Continassa arrivano voci di saluti veloci e freddi con i compagni, segno evidente che l'amore tra Cristiano e Madama non è mai sbocciato. In serata i ringraziamenti a società e tifosi, con i quali non si è scatatta la scintilla e arrabbiati per come il portoghese è andato via. Lo United verserà i 28 milioni necessari ad evitare la minusvalenza. Scongiurata quindi la rescissione del contratto e l'addio a zero, come si era paventato ad un certo punto. Sarebbe stata la classica ciliegina sulla torta . Questa volta dal sapore amaro.

per Tuttojuve.com

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