QUANTI DUBBI PER LA JUVE...
Massimo Pavan
Domenica la Juventus giocherà la seconda giornata di campionato e mai come quest'anno i dubbi in casa Juve, sono tanti, forse troppi. Diversi interrogativi che rendono la squadra bianconera tra le favorite, ma nell'evolversi degli ultimi giorni non la favorita come sostengono molti. Ci sono, infatti, tanti elementi che rendono la squadra di Massimiliano Allegri meno solida di come si penserebbe.
In primis, il centrocampo. Le ultime voci, addirittura vedono Weston McKennie tra i possibili partenti. L'americano, che tra l'altro è risultato uno degli elementi migliori della passata stagione, è in bilico e potrebbe anche partire di fronte ad una buona proposta di mercato. Sarebbe una perdita sicuramente pesante, anche perchè i nomi dei potenziali sostituti, Sissoko, Tolisso, ma anche lo stesso Ndembelè o Pjanic convincono fino ad un certo punto. Non dimentichiamo, poi, che l'americano con Allegri potrebbe anche andare incontro ad una progressiva e potenziale esplosione e che sarebbe un vero peccato vederlo sbocciare altrove, insomma, ancora un'occasione gliela daremmo.
I dubbi sul centrocampo rimangono, Locatelli è un buon colpo, ma è difficile che da solo possa cambiare tutto il reparto della Juventus, Rabiot sta tornando in gruppo ma che versione del francese sarà? Ramsey è ormai poco affidabile, Arthur scomparso, rimane Bentancur che deve diventare continuo e degli adattati come Bernardeschi, con il punto interrogativo McKennie, già citato.
Se ai dubbi del centrocampo, poi, si uniscono le incertezze legate alla situazione di Cristiano Ronaldo, capiamo che a pochi giorni dalla chiusura del mercato, 5 giorni per l'esattezza, le domande sono troppe e le possibile certezze non così tante come dovrebbero essere. Questo mentre l'Inter si rinforza, il Milan è compatto, il Napoli, la Lazio e la Roma che hanno cambiato allenatore hanno progetti serie e l'Atalanta non ha bisogno di presentazioni. Insomma, la Juventus deve trovare certezze solo cosìmpotrà essere confermata come la favorita reale e non potenziale al titolo.


