A MENTE FREDDA - Allegri tra metamorfosi e realismo. I veleni di Marino
Quando la Juve ufficializza la formazione, restano sorpresi anche i detrattori di Allegri. Gli stessi che sistematicamente lo accusano di essere eccessivamente difensivista. Contro l'Atalanta viene schierato il tridente pesante Dybala-Vlahovic-Morata. I tre tenori contemporaneamente in campo dall'inizio, come è avvenuto contro il Verona, con risultati eccellenti. “Purché corrano e si aiutino”, aveva detto l'allenatore. Missione compiuta. Ma non finisce qui perché l'altra mossa verso la metamorfosi a trazione anteriore è l'impiego di McKennie, centrocampista senza dubbio a vocazione offensiva. Insomma, Max voleva vincerla la gara. Ora però serve uno step ulteriore, finalizzare le occasioni create. Guai però a pensare allo scudetto. Allegri continua a ribadirlo, la corsa al titolo riguarda Milan, Inter e Napoli, anche se fino a quando l'aritmetica non emette verdetti, resta aperto un piccolo pertugio per sperare nella rimonta. Come in passato. In sintesi, l'atteggiamento di Madama è cambiato, ma niente illusioni tricolori.
Se Juve e Atalanta hanno dato vita ad un match entusiasmante, bocciati Mariani e la squadra Var. Sono uomini e in quanto tali possono sbagliare, ma perché non ricorrere all'ausilio dello strumento tecnologico? Domanda senza risposta, regolamento da rivedere. Nel post gara inevitabili le polemiche, ma è del tutto ingiustificato il comportamento del dg dell'Atalanta Umberto Marino davanti alle telecamere. Il dirigente della Dea ha criticato la direzione di gara, rivendicando l'espulsione di Sczesny e un presunto rigore per un episodio con protagonista De Ligt. Nessun cenno, ovvaimente, alla mancata espulsione di Hateboer. Fin qui film già visto, poi però Marino va oltre quando attacca Marelli, moviolista di Dazn che aveva una visione diversa. “Domani si rilegga il regolamento. Per fortuna lei non arbitra più”. Reazioni a caldo, per carità. Ma un tesserato non dovrebbe iniettare ulteriori veleni in un mondo già intossicato come il calcio.


