DA ZERO A DIECI - ZERO AI “FACILONI”, DIECI ALL’URAGANO
La vittoria con l'Empoli e' fondamentale in chiave Champions, ma anche per ribadire che la Juventus continua nella sua striscia di risultati positivi e non vuole interromperla. Era una partita complica per mille motivi, dalle assenze alla stanchezza post Champions. La Juventus ne è uscita bene.
ZERO- ai "Faciloni", ovvero quelli per cui basta un successo a Empoli per vedere la Juventus tornare in corsa per lo scudetto. Ricordiamo che i bianconeri hanno un solo scontro diretto, quindi devono sperare negli altri, ma soprattutto hanno tre formazioni davanti è solo 11 partite. Insomma se credete al suicidio di massa davanti liberi di farlo... ma soprattutto a una Juventus semore vincente, cosa difficile non impossibile ma difficile.
UNO- ad Andreazzoli, la protesta sul rigore e' imbarazzante, ci ricordiamo ancora il fallo su Dybala dell'andata, veramente imbarazzante sentire proteste.
DUE - come i gol di Vlahovic. L'attaccante segna un gol più bello dell'altro dimostrandosi un cecchino implacabile.
TRE - come i gol segnati ieri, un fattore importante, non capita spesso di farne tre, quest'anno caso vuole che quando ne fai tre, poi te ne segnano due.
QUATTRO - alla difesa nell'occasione del primo gol incassato, tutti fermi, modello belle statuine.
CINQUE - alla difesa dell'Empoli, se e' la seconda peggiore della serie A, un motivo ci deve pur essere, no?
SEI - a Rabiot, fa una gara sufficiente, sicuramente migliore rispetto al Villarreal, ottimo l'inserimento e l'assist per il primo gol.
SETTE - a Kean. Risponde presente e questo basta, non dialoga benissimo con Vlahovic, anche perché non ci ha giocato molto, ma comunque incide, segnali per il futuro.
OTTO - alle ripartenze. La Juventus se gioca così può fare male, in verticicale, in velocità con Cuadrado, Morata e anche Kean ad aiutare Vlahovic, poi quando torneranno Bernardeschi e Dybala...
NOVE - come gli assenti ieri compreso Zakaria, una squadra praticamente senza il portiere, ve li schieriamo, Rugani, Chiellini, Alex Sandro, MCKennie, Zakaria, Bernardeschi, Chiesa, Dybala, Kaio Jorge.
DIECI - a Vlahovic, perché incide maledettamente e soprattutto e' un leader. A 22 anni. Lotta contro tre giocatori dell'Empoli al novantesimo e festeggia come se avesse segnato, spirito di chi vuole arrivare lontano.


