A MENTE FREDDA - Vlahovic l'anti-Ronaldo. Allegri e i conti scudetto
Il gol è solo la ciliegina su una torta farcita con tecnica sopraffina, forza, determinazione, rapidità d'esecuzione, spirito di squadra e personalità. Emblematica l'esultanza nel finale dopo aver conquistato un calcio di punizione, a pochi secondi dal fischio finale di una gara che ha fatto registrare la prima doppietta con la maglia della Juve. Altra giornata da evidenziatore a pochi giorni dalla storica rete-lampo in Champions League. Vlahovic è la nuova icona bianconera, non ce ne vogliano gli altri. Gli è bastato un mese per diventare il trascinatore ed entrare nei cuori dei tifosi. Dusan parla al plurale convinto che senza la squadra un singolo non possa vincere. In questo senso è l'anti-Ronaldo: un campione che si mette al servizio del gruppo, non il contrario. L'empatia del 22enne con i compgani è stata immediata, come l'attaccamento alla maglia. Stessa cosa non è avvenuta nei tre anni di Cr7. Prossima tappa per Vlahovic la prima da ex contro la Fiorentina in Coppa Italia, altro esame importante soprattutto sotto l'aspetto emotivo. Sul discorso scudetto non chiude definitivamente, affidandosi alla vecchia e saggia politica del “un passo alla volta”: “Andiamo partita per partita, poi vedremo quello che succederà”.
Al Castellani la Juve ha centrato il tredicesimo risultato utile consecutivo. Spezia, Samp e Salernitana le prossime tre avversarie di campionato, sulla carta tutte alla sua portata. Madama ha chiuso il 2021 a -12 dalla vetta, ora sono 7 (8 se l'Inter vincerà il recupero contro il Bologna) e non mancano i rimpianti per quelli persi ad inizio stagione, quando ancora la nuova macchina di Allegri era in fase di rodaggio. Pensare ad un rimonta stile stagione 2015/2016 appare difficile, il calcio però non è una scienza esatta e spesso ci smentisce. Sull'argomento inevitabile stuzzicare il tecnico livornese. E in questo caso il diretto interessato veste i panni del matematico: “Il titolo si vince a quota 84/85 e non ci possiamo arrivare, sono affari delle tre dell'Ave Maria. Noi dobbiamo continuare a lottare per il quarto posto”. Argomento scudetto chiuso. Almeno a parole.


