A MENTE FREDDA – Juve frenata verso la corsa scudetto
Male. Anzi, malissimo. Il pari contro l'Empoli ha le sembianze della sconfitta per la Juventus. In primis per come ha giocato, poi perché bisognava mettere pressione all'Inter, invece domani contro la Fiorentina i nerazzurri potrebbero allungare, fermo restando la gara da recuperare. Si ferma quindi a cinque la serie di vittorie consecutive in campionato (più 2 in Coppa Italia), ma soprattutto si rivedono antichi fantasmi sotto il profilo della prestazione. Allegri sbaglia alcune scelte iniziali. Danilo diffidato resta in panca, perché Alex Sandro e non Rugani? Così come si rivela un errore escludere dai titolari Yildiz per fare spazio a Milik. In questo momento il baby turco è un giocatore cui non si può rinunciare. Ironia della sorte, proprio il polacco lascia la squadra in inferiorità numerica, complice un'espulsione presa ingenuamente (immediate le scuse attraverso il suo profilo Instagram). Resta da capire però perché non fu estratto il rosso a Berardi e Malinovskyi contro Sassuolo e Genoa. Ma questa è un'altra storia. Comunque sia, è palese la difficoltà di Arek nel dialogare con Vlahovic.
Allegri rispolvera il disco della qualificazione in Champions League come obiettivo: “L'Inter è al favorita per lo scudetto, l'ho detto ad inizio stagione”. Attenzione però a possibili ripercussioni in chiave Derby d'Italia rispetto al pareggio con Empoli. Bisognerà lavorare molto bene la prossima settimana. Sperando di recuperare Rabiot e Chiesa. A proposito, con l'ex viola spesso ai box, siamo sicuri sia giusto cedere Kean? Vedremo. Alcuni singoli. Il migliore Vlahovic e non solo per il dodicesimo gol stagionale. Il serbo corre, s'impegna. Con l'espulsione di Milik, spesso è costretto a combattere solo contro tre/quattro avversari. Bremer solito gara oltre la sufficienza. McKennie non fa male, considerando che resta in campo malgrado la botta alla caviglia. Sottotono quasi tutti gli altri, Miretti in particolare. Il ragzzo stenta a decollare tra i grandi, forse sarebbe stato meglio mandarlo in prestito per una stagione. Appuntamento al 4 febbraio per lo scontro diretto contro l'Inter. Non sarà decisivo, ma dirà molto.


