La consacrazione a Zenica. Il Resto del Carlino: "Muharemovic si è preso la scena. Ora vale almeno 30 milioni e il Sassuolo è pronto a passare all'incasso"
"Muharemovic si è preso la scena. La consacrazione del neroverde", è il titolo che campeggia nelle pagine sportive de Il Resto del Carlino.
La notte di Zenica ha acceso definitivamente i riflettori su Tarik Muharemovic, sempre più uomo copertina del Sassuolo e ormai protagonista anche sul palcoscenico internazionale.
Nella sfida contro l’Italia, il centrale bosniaco si è preso la scena con una prestazione di altissimo livello. Al netto dell’episodio legato alla mancata espulsione, la sua gara è stata praticamente impeccabile, confermando la crescita di un difensore che continua a bruciare le tappe.
Se una parte del calcio italiano sperava di ritrovare ai prossimi Mondiali diversi ex neroverdi come Locatelli, Politano e Frattesi, magari insieme anche a Domenico Berardi, escluso però dalle scelte di Gattuso, il verdetto finale ha raccontato una storia diversa: a spegnere il sogno azzurro è stato anche un altro volto legato al Sassuolo, proprio Muharemovic, trascinatore della sua Bosnia.
Un percorso che ricorda, per certi versi, quello di Kristian Thorstvedt, altro elemento neroverde salito di status grazie alle prestazioni in nazionale. Se il norvegese aveva già attirato attenzioni importanti, con il rinnovo ancora in bilico anche per la crescita del suo valore, Muharemovic è riuscito a spingersi ancora oltre.
La sua ascesa è stata rapidissima. Solo due anni fa militava in Serie C con la Juventus Next Gen, oggi si ritrova al centro dei radar del grande calcio europeo.
Dal suo arrivo al Sassuolo il difensore ha conquistato spazio in modo costante: prima da protagonista nella cavalcata che ha riportato i neroverdi ai vertici della Serie B, poi da esordiente già convincente in Serie A, tanto da attirare da tempo l’interesse dell’Inter.
Parallelamente è cresciuto anche il suo peso con la Bosnia, nazionale con cui ha esordito nell’estate 2024 e con la quale ha raggiunto una storica qualificazione al Mondiale.
Ora il club emiliano può iniziare a guardare anche al ritorno economico dell’operazione. Il Sassuolo lo aveva prelevato dalla Juventus per 2,5 milioni di euro più bonus, con i bianconeri che hanno mantenuto il 50% sulla futura rivendita. Oggi, però, il valore del cartellino è completamente cambiato: la valutazione del difensore viene già stimata in almeno 30 milioni di euro.
Una crescita verticale che certifica la consacrazione definitiva del nuovo gioiello neroverde.






