Juve, nessuna rivoluzione, ecco chi entra e chi esce
Nonostante i risultati negativi tra campionato e coppe, la Juventus ha deciso di non avviare una rifondazione totale. La proprietà guidata da John Elkann ha scelto una linea diversa rispetto a quella adottata dal Milan: niente azzeramento del progetto, ma una ridefinizione degli equilibri interni.
Comolli continuerà a far parte dell’assetto dirigenziale, anche se con un ruolo meno centrale rispetto al passato. Al contrario, crescerà il peso di Giorgio Chiellini e di Luciano Spalletti, chiamati a incidere maggiormente sulle strategie sportive e sulle decisioni di mercato.
Rapporto delicato tra Spalletti e Comolli
Tra il tecnico e il dirigente francese restano differenze di vedute, ma all’interno del club la priorità è evitare tensioni che possano compromettere il nuovo corso.
Anche la comunicazione sarà gestita con cautela. Dopo una stagione complicata, la Juventus preferisce abbassare i toni e non alimentare aspettative eccessive. Non a caso, sia Comolli sia Spalletti parlano di una squadra che punta a “tornare competitiva”, senza fissare immediatamente obiettivi di vittoria.
Mercato Juve: prima le cessioni, poi gli acquisti
La strategia estiva dipenderà soprattutto dalle uscite. Prima di investire, il club dovrà generare liquidità attraverso alcune operazioni in uscita, anche sacrificando nomi importanti della rosa.
I giocatori che possono partire
Tra i profili considerati cedibili figurano Bremer, Thuram, Cambiaso e Conceiçao. Situazione delicata anche per Koopmeiners: arrivato per circa 60 milioni di euro, potrebbe lasciare Torino per una cifra sensibilmente inferiore, attorno ai 25 milioni. In uscita anche Di Gregorio e forse Perin, mentre Openda potrebbe essere ceduto in prestito per evitare una minusvalenza troppo pesante. Le plusvalenze più rilevanti potrebbero invece arrivare dalle operazioni legate a David e Gatti.
Spalletti sogna una Juve modello Liverpool
L’idea del nuovo allenatore è costruire una squadra con maggiore esperienza internazionale e forte personalità. Un progetto ispirato, almeno nelle intenzioni, al modello Liverpool.
Alisson in cima alla lista
Il primo grande obiettivo sarebbe Alisson. Il portiere brasiliano avrebbe già dato il proprio assenso al trasferimento e la Juventus vorrebbe accelerare per chiudere l’operazione prima di eventuali inserimenti durante il Mondiale. Nel caso in cui la trattativa non dovesse andare in porto, il principale piano alternativo porta a David De Gea. Più difficile invece arrivare a Robertson, ormai vicino al Tottenham guidato da Roberto De Zerbi. Resta complicata anche la pista che porta a Salah: l’attaccante egiziano sarebbe maggiormente attratto dalla Champions League o dalle offerte provenienti dall’Arabia Saudita.
Vlahovic, incontro decisivo per il futuro
Nelle prossime ore è previsto un confronto tra la dirigenza bianconera, Dusan Vlahovic e il padre-agente Milos.
Sul tavolo ci sarebbe una proposta di rinnovo biennale da 6 milioni di euro netti a stagione. Una proposta netta, senza margini particolari: accettare oppure separarsi. Lo riporta Leggo Milano.






