Rampulla sul portiere: "Non aspetterei troppo Alisson, punterei su Carnesecchi o Caprile. Vi svelo retroscena su De Gea. Daffara? Buona scommessa a patto che..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex portiere bianconero dal 1992 al 2002, Michelangelo Rampulla, per parlare degli ultimi avvicendamenti in casa Juventus e non solo:
Il caso Alisson e le strategie della Juventus
Doccia fredda nelle ultime ore per Alisson, con il Liverpool che non è disposto a cederlo. Qual è il commento sulla situazione?
"Alisson è un grandissimo portiere, di valore assoluto e credo sia stato scelto per il bisogno di avere una sicurezza tra i pali. Sinceramente, essendo fuori, non conosco quali siano le dinamiche che non permettono la finalizzazione dell'affare".
La Juve spera che il calciatore possa forzare la mano, visto che un accordo a livello verbale esiste tra le parti. Lo aspetteresti o vireresti su altro?
"Direi di non stare ad aspettare troppo, d'altronde lo capisci subito se il ragazzo vuol cambiare o meno aria. Alisson da quel che vedo sembra essere la prima scelta in assoluto, ma non è che devi rimanere spiazzato da un rifiuto. Sicuramente la dirigenza bianconera starà valutando anche altri nomi".
Da De Gea a Mamardashvili: i possibili sostituti
Il piano B potrebbe essere rappresentato da De Gea, poi nelle ultime ore sono usciti anche i nomi di Nubel e Mamardashvili. Tra questi su chi punteresti?
"Non scommetterei su nessuno di questi tre nomi. Cercherei di prendere, se fossi un dirigente bianconero, un portiere giovane e forte per i prossimi dieci anni. Sarei disposto anche a spendere un po' di più, almeno così da potermi ripagare dell'investimento fatto".
Vero che non vorresti nessuno dei tre nomi fatti, però De Gea potrebbe rappresentare un'opportunità a livello di sicurezza e potrebbe fare da chioccia a giovani portieri che hai già in casa.
"Non discuto le sue qualità, per me è un ottimo portiere. Nell'estate del 2010 lo seguii per conto della Juventus, mi dissero di segnalare dei portieri giovani nel caso in cui Buffon fosse andato via e feci proprio il nome di De Gea. In realtà andai per vedere l'altro estremo difensore dell'Atletico Madrid, Sergio Asenjo, che però era assente e quindi mi colpì molto la prestazione dello spagnolo. Potrebbe essere la chiusura di un cerchio".
I giovani portieri nel mirino bianconero
Quindi, tornando al discorso precedente, investeresti per un portiere come Carnesecchi?
"Sì lui sarebbe l'ideale, ma bisogna vedere anche quanto chiede l'Atalanta. Un altro portiere che mi piace molto è Caprile, ci sono poi altri nomi che potrebbero essere perfetti per ripartire da zero. Nel '92 Tacconi decise di andar via e la Juve affidò i suoi pali a Peruzzi che aveva vent'anni, questa fu una scelta coraggiosa e mi piacerebbe poter rivedere lo stesso trent'anni dopo".
La Juve, lo accennavo prima, ha in casa un portiere giovane e che si è messo in luce ad Avellino. Dunque quale miglior occasione per concedere spazio a Giovanni Daffara?
"L'ho visto tra i pali, mi è sembrato affidabile ad Avellino ma non lo conosco caratterialmente. Potrebbe essere una buona scommessa, ma per crescere bene avrà bisogno di un portiere più esperto che possa affiancarlo e aiutarlo al meglio".
La rivoluzione dirigenziale e la fiducia nella Juve
Ti aspettavi una rivoluzione a livello dirigenziale al termine della stagione?
"A me le rivoluzioni piacciono una volta ogni dieci anni. In Italia purtroppo non c'è mai tempo e si valuta tutto troppo in fretta, poi ai progetti devi dare almeno tre anni per tirare le somme. Ma se dobbiamo essere qui ogni mese a decidere per l'allenatore o il dirigente, capisci che torniamo sempre al punto di partenza. Così non si va avanti da nessuna parte".
Hai ancora fiducia, da tifoso quale sei, di questa Juventus?
"La Juve resta una buona squadra, anche se ha sbagliato purtroppo le due partite finali. Era in costruzione, con una dirigenza nuova e un allenatore cambiato in corsa, sapevamo non potesse lottare per lo scudetto e fino all'ultimo è stata in corsa per qualificarsi in Champions. Ci sono stati degli errori, anche perché non è che non si sbaglia mai, ma continuo ad avere fiducia in questo gruppo di lavoro".
Si ringrazia Michelangelo Rampulla per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.






