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1996-2026, Padovano celebra i 30 anni della Champions League: "Impresa storica che rimarrà nella memoria per sempre, Elkann lavorerà per riportare la Juventus alla vittoria"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com

1996-2026, Padovano celebra i 30 anni della Champions League: "Impresa storica che rimarrà nella memoria per sempre, Elkann lavorerà per riportare la Juventus alla vittoria"

"Sono già passati trent'anni, il tempo vola davvero. Oggi tutti noi risponderemo alla convocazione della Juventus, sarà un'occasione per stare insieme e parlare di quel trionfo. Abbiamo compiuto un'impresa storica che resterà impressa per sempre nella memoria di tutti". Dall'altra parte della cornetta c'è un Michele Padovano davvero contento di ricordare il trionfo di Roma del 1996 e in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha commentato quella splendida serata del 22 maggio di trent'anni fa e non solo:

Quali sono i ricordi, i primi che ti vengono in mente, che hai conservato di quella notte?

"La felicità, la gioia di vincere la coppa più importante per un club. La Juventus, per la storia e il brand, deve tornare a far rivivere sensazioni di quel tipo ai suoi tifosi. Purtroppo sette finali perse sono davvero tante, però io ho fiducia in John Elkann e nelle sue parole in cui afferma con forza che la 'Juventus è la squadra di famiglia'. Lì ha voluto mettere una pietra miliare nei confronti di chiunque volesse intervenire. Per me sarà solo una questione di tempo: la Juve tornerà a lottare il prima possibile".

Tornando alla partita, arrivavate da sfavoriti con un Ajax che era reduce dalla vittoria in Champions dell'anno precedente con il Milan.

"Esattamente, poi la finale è sempre una partita molto particolare. L'anno dopo arrivammo noi da favoriti contro il Borussia e perdemmo. Quest'anno, ad esempio, il PSG dovrà fare molta attenzione, anche perché sfiderà l'Arsenal che non è proprio l'ultima arrivata. Le motivazioni potrebbero fare la differenza".

Passaste in vantaggio con Ravanelli, poi ci fu il pareggio di Litmanen e i successivi calci di rigori che vi portarono lì più in alto di tutti. Ti aspettavi il tuo ingresso in campo in quel momento della gara?

"Entrai ad un quarto d'ora dalla fine e giocai poi tutti i supplementari e calciai con successo il calcio di rigore. In realtà già sapevo di dover entrare a partita in corso, me lo disse Lippi durante la riunione della mattina. Poi gli dissi che poteva contare su di me in occasione dei rigori, ero deciso e convinto di far bene".

Ci fu un momento, durante il match stesso, in cui capiste che la potevate portare a casa?

"A distanza di anni penso che i pianeti fossero allineati per la nostra vittoria, tutto doveva andare per il verso giusto e così fu. In genere il calcio ti punisce alla prima occasione sbagliata, noi durante i novanta minuti creammo tantissimo e sbagliammo troppo. Invece andò tutto bene".

Prima hai menzionato John Elkann, dunque pensi che la Juventus tornerà a vincere la Champions League?

"Credo che quelle dichiarazioni di Elkann siano di grande speranza per il futuro. Loro sono l'unica proprietà a livello di club a non essere mai cambiata negli ultimi cent'anni, mi aspetto per questo che lavoreranno in modo tale da far tornare la Juventus alla vittoria. Accadrà un qualcosa di importante per ridare felicità ai tifosi e anche a loro stessi, ci sarà giustizia in tal senso. La Juve ha la vittoria nel Dna e molto presto tornerà di nuovo al successo".

Si ringrazia Michele Padovano per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.