La prossima settimana le scelte di Sarri e Italiano daranno il via al domino delle panchine
Gli ultimi novanta minuti e poi via al valzer delle panchine. La Serie A sta abbassando il sipario su una stagione 2025/26 tra le peggiori della nostra storia tra mancata qualificazione al Mondiale e coppe europee salutate da tutte le nostre squadre con anticipo. Si volterà pagina tra tanti dubbi e troppe incognite. Ci sono due progetti ben saldi: Inter e Como. C'è la Roma che ripartirà dalla certezza Gasperini e poi chissà (non è poco). Per tutte le altre invece dopo il week-end sarà l'ora di trasformare le idee maturate in questi giorni in fatti concreti. C'è chi deve cambiare il direttore sportivo, chi l'allenatore. Chi entrambi. Ci sono poi due tecnici - Maurizio Sarri e Vincenzo Italiano - che ormai non hanno più nulla da chiedere a un campionato al di sotto delle aspettative, ma sono pienamente al centro del domino degli allenatori. Di più: dopo la decisione di Conte di smarcarsi dal Napoli e quella dell'Atalanta di salutare Palladino, saranno loro i primi grandi protagonisti della prossima settimana. I primi allenatori che dovranno prendere delle decisioni da cui poi dipenderanno tutte le altre.
Maurizio Sarri nei prossimi giorni incontrerà Lotito per ribadire una volta di più che non ci sono i margini per andare avanti. Si parlerà di cosa non ha funzionato, della mancanza di fiducia, soprattutto della risoluzione del contratto. Angelo Fabiani già da diversi giorni è al lavoro per individuare il suo sostituto e sta sondando tanti profili, soprattutto all'estero. Nel frattempo Sarri è dinanzi a una decisione non semplice: ritorno a Napoli o ritorno da Giuntoli? Al momento più convincente quest'ultimo e non solo per questioni contrattuali. All'Atalanta avrebbe carta bianca e molte meno pressioni, dovrebbe rilanciare da zero un progetto con una base di calciatori molto solida. Avrebbe la possibilità di tornare a trionfare subito anche in Europa visto che la Dea sarà una delle grandi favorite per la vittoria della prossima Conference League.
E Vincenzo Italiano? Anche lui avrà un confronto col Bologna, ma sarà un summit dai contorni diversi perché la società emiliana proverà a convincerlo a restare. Difficile. Rispetto a un anno fa la proprietà avrà molte meno argomentazioni convincenti: allora l'allenatore nato in Germania disse di no al Milan, questa volta invece è pronto al passaggio in una big. Se poi sarà Napoli o Atalanta dipenderà anche da Maurizio Sarri.











