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Diaz, parla l'ex all. Denia: "Giocatore top per la rinascita Juve, sarebbe un elemento chiave nel 4-2-3-1"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com

Diaz, parla l'ex all. Denia: "Giocatore top per la rinascita Juve, sarebbe un elemento chiave nel 4-2-3-1"

L’ex allenatore di Brahim Diaz racconta qualità, aneddoti e crescita del talento del Real Madrid: “Alla Juventus darebbe un contributo importante”.

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex allenatore di Brahim Diaz ai tempi della Spagna U16, Santi Denia, per avere la sua opinione in merito all'interesse della Juventus e non solo:

Il giudizio tecnico su Brahim e il possibile ruolo nella Juve

I tifosi della Juve sono molto divisi su Brahim: c'è chi lo vuole e chi, invece, lo ritiene un giocatore normale. Tu che lo conosci molto bene, di che opinione sei?

"Forse sono un po' di parte, ma per me aiuterebbe una grande squadra come la Juventus a rinascere. Potrebbe essere molto utile alla causa. E' un giocatore top, conosce bene il calcio italiano e, beh, penso che sarebbe anche un elemento chiave nel 4-2-3-1 di Spalletti".

Lui non vuole andar via dal Real Madrid, ma il neo tecnico Mourinho non ha ancora preso una decisione nei suoi riguardi. Non sarebbe un passo indietro trasferirsi in un club come la Juve che non gioca nemmeno la Champions?

"Non ragionerei in questi termini. Come ho già detto, è un giocatore che ha il talento e la qualità per giocare in una grande squadra. E la Juve lo è. Lo ha dimostrato fin da piccolissimo e, se l'obiettivo della Juve, come dovrebbe essere, è vincere lo scudetto, allora penso che sarebbe di grande aiuto".

I ricordi degli anni nella selezione spagnola

Che ricordi hai di Brahim?

"Lo conosco da quando aveva una decina d'anni, era proprio piccolissimo. E' sempre stato un giocatore di grandissimo talento, può giocare come: regista, trequartista, sfruttare la fascia per le sue doti di dribbling, bravo nell'uno contro uno e con un ottimo passaggio finale. In area di rigore, penso che abbia anche il talento e la qualità per fare molti gol".

Poi lo hai ritrovato nella selezione spagnola U16.

"Sì, esatto! Ha iniziato con me nell'Under 16 e il giorno del suo debutto in prima squadra ero anche l'assistente di Luis de la Fuente, quindi, l'ho seguito durante tutto il suo percorso con la Federazione spagnola".

L'aneddoto sui calci piazzati

C'è un aneddoto che vuoi raccontare per farci conoscere di più il calciatore?

"Di lui posso raccontare che, molte volte, quando doveva battere calci di punizione o calci d'angolo, non sapeva se usare il sinistro o il destro! Era ugualmente bravo con entrambi, ma così indeciso. Poi alla fine non contava quale piede usasse, lo schema riusciva sempre".

La scelta del Marocco e il rammarico della Spagna

Sbaglio o in Spagna c'è ancora dibattito sul fatto che abbia scelto la nazionale marocchina?

"E' vero, è ancora un tema ricorrente qui in Spagna. La Federazione e tutti noi che eravamo lì, almeno dal mio punto di vista, abbiamo pienamente riconosciuto il talento di Brahim. Abbiamo chiesto alla sua famiglia tutto il supporto e le risorse possibili affinché potesse trovarsi bene con noi. Poi però è diventata una sua scelta e una sua decisione, ed è assolutamente rispettabile aver preferito giocare con il Marocco. Quello che tutti noi avremmo voluto, però, era che rimanesse con la Federazione spagnola. Posso dire è che gli abbiamo dato tutto il supporto e, come è giusto che sia, tutte le risorse affinché potesse essere felice con noi".

Si ringrazia Santi Denia per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.