Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / juventus / Primo piano
Carnevali scopre le carteTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 06:40Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

Carnevali scopre le carte

Carnevali fotografa la realtà: la Juventus deve vendere, ma ora servono anche i colpi per riaccendere l'entusiasmo

Le parole di Giovanni Carnevali fotografano alla perfezione il momento che sta vivendo la Juventus, nessun proclama, nessuna promessa irrealizzabile, ma una fotografia lucida del calcio italiano e delle difficoltà che oggi anche un club come quello bianconero è costretto ad affrontare, l'amministratore delegato ha spiegato chiaramente come il mercato sia cambiato. I prezzi continuano a salire, mentre i ricavi del nostro calcio non riescono più a competere con quelli della Premier League o degli altri grandi campionati europei, oggi acquistare è semplice soltanto in teoria: basta pagare, il problema è che le cifre richieste sono spesso fuori mercato per le società italiane, costrette a rispettare parametri economici sempre più rigidi.

È una realtà che la Juventus conosce bene.

Prima vendere, poi comprare, la nuova dirigenza, composta da Carnevali, Massara e Ottolini, ha davanti una missione complicata: riportare la Juventus ai vertici senza poter spendere liberamente, per questo motivo ogni operazione in entrata passa inevitabilmente dalle uscite, non è un caso che Carnevali abbia sottolineato come il club debba trovare il modo di cedere alcuni giocatori prima di poter completare il mercato. Le cessioni faticano a decollare, alcuni stipendi sono elevati, altri giocatori non hanno ancora trovato la destinazione giusta e questo rallenta inevitabilmente tutta la pianificazione.

Il caso Kolo Muani è l'esempio perfetto

Le dichiarazioni sul francese raccontano perfettamente la situazione, il Paris Saint-Germain continua a chiedere oltre 45 milioni di euro, una cifra che la Juventus considera troppo elevata, il messaggio di Carnevali è stato chiaro: o si trova un punto d'incontro oppure si cambierà obiettivo, una posizione che dimostra come oggi la Juventus non voglia più partecipare ad aste o operazioni economicamente insostenibili.

La piazza aspetta un segnale

Se da una parte il rigore economico è indispensabile, dall'altra esiste anche un aspetto emotivo che il club non può sottovalutare, l'arrivo di Luciano Spalletti ha restituito entusiasmo e curiosità, ma dopo settimane di mercato la sensazione è che serva un'operazione importante capace di riaccendere definitivamente l'ambiente, anche perchè l'effetto Spalletti ha portato alla fine un sesto posto. Non necessariamente un acquisto da cento milioni di euro, ma un giocatore in grado di trasmettere la sensazione che la Juventus voglia davvero tornare a competere per lo Scudetto.

Servono idee e coraggio

La nuova Juventus dovrà probabilmente costruirsi con idee più che con investimenti faraonici, lo ha spiegato indirettamente anche Carnevali parlando della riorganizzazione dell'area sportiva, dell'arrivo di Ricky Massara, del lavoro di Marco Ottolini, del ruolo di Giorgio Chiellini e della volontà di potenziare anche il settore scouting, la strategia è quella di creare una struttura forte, capace di individuare i giocatori giusti prima che diventino inaccessibili. Il problema è che il mercato non aspetta, le concorrenti continuano a muoversi e Luciano Spalletti avrebbe bisogno di iniziare la preparazione con una rosa il più possibile vicina a quella definitiva.

Prima dovranno arrivare le cessioni, ma subito dopo sarà fondamentale regalare a Spalletti quei rinforzi che possano alzare il livello della squadra e, allo stesso tempo, restituire entusiasmo a una piazza che continua a credere nel nuovo progetto.