I consigli di Bosco: "Ma quale Zirkzee, tutta la vita Gabriel Jesus. Chiamerei Percassi per Carnesecchi, col Tottenham scambierei Bremer con Romero"
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il collega Andrea Bosco, che ha lavorato per le più importanti testate italiane (dal Corriere alla Gazzetta fino ad arrivare alla Rai) e a lungo editorialista per TJ, che analizza gli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:
I grandi limiti della Juventus
E' calcio d'agosto, va bene, ma qualche limite della Juve sembra avercelo già fatto vedere. No?
"Si sono visti i grandi limiti di questa squadra, ad un certo punto l'Inter col suo giropalla scherzava la Juventus. Però è anche abbastanza normale, la Juve gioca sempre 8 contro 11 e ci sono dei giocatori francamente impresentabili. Di Gregorio si è presentato con due tiri e due gol, umanamente non è più possibile andare avanti così e purtroppo si sta ripetendo quanto già visto l'anno scorso. Ci sono calciatori che sono irritanti come Koopmeiners o David, altri con dei limiti tecnici. Spendo qualche parola in più per Cambiaso".
Prego.
"Cambiaso ha fatto molto male e ha sbagliato moltissimo, ma secondo me non gli fa bene continuare a cambiare il ruolo. Una volta gioca esterno alto con dei compiti ben precisi in attacco, la volta dopo è schierato più basso e deve difendere. Secondo me così perdi le distanze. E la colpa non è soltanto sua, ma è una responsabilità primaria di Spalletti".
Che ne pensi dell'atteggiamento dei giocatori in queste prime uscite?
"Non vedo nella sua Juventus quella ferocia nel voler vincer a tutti i costi, la stessa che vedevamo ai tempi di Conte. Lì c'erano dei giocatori con dei limiti tecnici evidenti come De Ceglie o Pepe, ma mangiavano l'erba e le caviglie degli avversari. Qui vedo molta supponenza e non mi piace. Infine mi soffermo su Zhegrova, non è un gol alla Del Piero a farmi cambiare idea. Resta un giocatore da campetto. Magari qualche offerta per lui può arrivare".
Qualcuno che invece ti ha convinto?
"Sì, a chi invece darei una chance è Douglas Luiz, che ha dei piedi buoni e vede il gioco. Ha bisogno di gente accanto come Thuram e Goretzka, non Locatelli. Kessie? Bisogna vedere con che condizione fisica si presenta, in Coppa del Mondo è sembrata accettabile ma di certo andrebbe valutato nell'arco di una stagione. Io però tra i due scelgo sempre il centrocampista teutonico, che è più affidabile e completo".
Farei di tutto per Carnesecchi
Abbiamo citato Di Gregorio, ma non ci hai detto su quale identikit punteresti per la porta.
"Io chiamerei Percassi e gli direi di volere Carnesecchi. Se mi risponde che non è in vendita, lo convinco a cedermelo per 40/45mln più Di Gregorio. Vedrai che alla lunga dice di sì. E' chiaro che bisogna volere un portiere che deve restare a Torino per almeno sei o sette anni, non avrebbe senso prendere solo un sostituto. La Juventus ha sempre avuto degli estremi difensori straordinari che portavano almeno dieci punti in più in classifica".
Invece che ne pensi di Trubin del Benfica?
"Ottimo profilo, ma cambia giocare al Benfica o alla Juventus. Perché il portiere della Juve deve essere in grado di farsi trovare pronto anche per una sola volta in partita, è questa la differenza tra il giocare nei grandi club e nei piccoli. Infatti stiamo vedendo che Di Gregorio non è all'altezza di questo".
Su Suzuki invece la pensi come molti tuoi compagni di tifo, ovvero è più un problema di principio per il tipo di formula con cui arriverebbe?
"No, io ne faccio più una questione tecnica. Per me Suzuki è un portiere da circo, un funambolo che si butta sempre di pancia. E' un dato tecnico. Poi è reattivo e fa delle parate spettacolari, ma a noi serve un portiere di continuità. Carnesecchi non è perfetto, ma è un estremo difensore di grande affidabilità. A me poi di Vicario interessa poco quel che fa fuori dal campo, io lo giudico in campo e per me è un ottimo interprete del ruolo. Purtroppo è entrato in una spirale negativa che può capitare nella carriera di un calciatore, che per fortuna può essere temporanea".
Ci vuole un "Montero", non Lucumi
Capitolo difensore, è Lucumi ciò che serve per rinforzare il reparto?
"Francamente no, non mi convince. Serve un giocatore di piede sinistro che guidi il reparto con grande personalità, uno come Leoni. E' bravo, giovane e ha carattere. Fossi in Massara avrei già fatto una chiamata al Liverpool, informandomi prima di tutto sulle sue condizioni fisiche e poi proponendo un prestito con diritto di riscatto. Poi dico un'altra cosa: se Romero è ancora in vendita, io proporrei subito al Tottenham lo scambio con Bremer. Accetterei anche l'idea che l'argentino prenderebbe molte giornate di squalifica, ma uno con la sua garra non lo abbiamo. E' la replica di Montero come giocatore".
Ma quale Zirkzee, qui serve Gabriel Jesus
Come li hai inquadrati i due nuovi arrivi bianconeri?
"Alajbegovic l'ho visto bene, Kolo Muani propositivo ma anche qui ho delle idee diverse da Spalletti. Lui predilige l'attaccante grosso fisicamente, tipo Pellegrino che con tutto il rispetto non sarà mai Batistuta. A me invece piacciono quelli che giocano a calcio come Gabriel Jesus, in grado di sapersi andare a prendere il pallone fuori dall'area e di fare tanti gol. Non serve essere 190cm come Sorloth per essere delle ire di Dio, come lo è invece il brasiliano. Se sta bene, io valuterei seriamente di fare un'offerta e di strapparlo al Napoli che è interessato".
Invece di Zirkzee non mi hai parlato. Come mai?
"Ma Zirkzee è un nove e mezzo, non fa tantissimi gol. Di che parliamo? Qui serve uno che segna a grappoli, un po' come Gabriel Jesus. Farei la guerra al mondo pur di prendermelo. Chiedete all'Inter se lo ricorda ancora".
Si ringrazia Andrea Bosco per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


