Juventus, la difesa è già valida: Lucumí sarebbe un valore aggiunto
Al netto delle incertezze riguardanti il portiere, la difesa rappresenta probabilmente il reparto più completo della Juventus, Luciano Spalletti può contare su centrali con caratteristiche differenti, giocatori utilizzabili in più ruoli e terzini in grado di accompagnare la manovra, l’eventuale arrivo di Jhon Lucumí dal Bologna aumenterebbe ulteriormente il livello, ma non deve creare un equivoco: il colombiano sarebbe un rinforzo, non il calciatore senza il quale il reparto diventerebbe inadeguato. Con o senza di lui, la base difensiva juventina appare valida.
Bremer rimane il punto di riferimento
La prima certezza è Gleison Bremer. Quando è nelle migliori condizioni fisiche, il brasiliano garantisce forza nei duelli, velocità nelle coperture e capacità di difendere lontano dalla propria area, il suo recupero completo è più importante di qualsiasi operazione di mercato. Spalletti vuole una squadra aggressiva, pronta ad accorciare in avanti e a lasciare campo alle spalle della linea: per applicare questi principi serve un centrale capace di reggere l’uno contro uno. Bremer possiede inoltre la personalità necessaria per guidare il reparto. Se ritroverà continuità, sarà il difensore intorno al quale costruire le gerarchie.
Kalulu offre velocità e duttilità
Pierre Kalulu è un’altra risorsa preziosa. Può giocare da centrale in una difesa a quattro, da braccetto in una linea a tre oppure essere spostato sulla fascia destra, la velocità gli permette di correggere gli errori dei compagni e difendere efficacemente in campo aperto. Non possiede la struttura fisica di Bremer o Gatti, ma compensa attraverso rapidità, anticipo e capacità di accompagnare l’azione.
Per Spalletti, che ama modificare la disposizione della squadra anche durante la partita, avere un difensore così flessibile rappresenta un vantaggio considerevole.
Gatti garantisce aggressività e personalità
Federico Gatti offre caratteristiche diverse. È un marcatore intenso, forte nel gioco aereo e disposto ad accettare il confronto fisico con qualsiasi attaccante, talvolta la sua aggressività può portarlo a rompere la linea con eccessivo anticipo, ma all’interno di un sistema organizzato può diventare un’arma. La sua disponibilità al sacrificio e il senso di appartenenza sono inoltre qualità importanti in una stagione lunga. L’accostamento al Marsiglia non cambia la valutazione tecnica. A meno di un’offerta particolarmente vantaggiosa, la Juventus avrebbe interesse a conservarlo come alternativa di livello.
Kelly può trovare maggiore continuità
Lloyd Kelly deve ancora dimostrare completamente il proprio valore, ma possiede fisicità, velocità e capacità di giocare sul centro-sinistra. La preparazione estiva e il lavoro quotidiano con Spalletti possono aiutarlo a migliorare letture e continuità, la sua presenza offre una soluzione mancina naturale, utile sia nella difesa a quattro sia in un sistema con tre centrali. Se riuscirà a ridurre le disattenzioni, potrà diventare molto più di una semplice riserva. Non tutti gli elementi della rosa devono essere titolari indiscutibili. In un reparto equilibrato servono anche giocatori capaci di entrare senza abbassare sensibilmente il livello complessivo.
Celik e Cambiaso completano le fasce
Sulle corsie, Zeki Çelik aggiunge solidità e disciplina tattica. Può agire da terzino destro o da componente di una difesa a tre, garantendo equilibrio quando l’esterno opposto accompagna maggiormente l’azione, Andrea Cambiaso rappresenta invece la soluzione più creativa. La sua capacità di giocare dentro il campo, partecipare alla costruzione e cambiare posizione consente a Spalletti di modificare l’assetto senza effettuare sostituzioni, il reparto dispone quindi di interpreti difensivi e di giocatori maggiormente orientati alla costruzione. Una varietà fondamentale per affrontare avversari con caratteristiche differenti.


