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Padovano gioca il match col Milan: "Juve ha qualcosa in più, non sarà remake noioso del passato. Woltemade? Lo vedo bene trequartista. Su parole Carnevali e Kessié..."TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com

Padovano gioca il match col Milan: "Juve ha qualcosa in più, non sarà remake noioso del passato. Woltemade? Lo vedo bene trequartista. Su parole Carnevali e Kessié..."

L'ex centravanti bianconero Michele Padovano candida la Juventus come la vera outsider dell'Inter, ma prima c'è da battere il Milan

"Juventus-Milan sarà una grande super sfida, perché sono due squadre che mi incuriosiscono più di tutti: la Juve ha fatto un mercato top e ha investito nei reparti in cui c'era più bisogno, dai rossoneri invece ho avuto un'ottima impressione dal gioco di Amorim. Le vedo meglio entrambe rispetto agli anni passati, sicuramente saranno in grado di invertire il trend negativo". Pensieri e parole di Michele Padovano, ex attaccante bianconero campione d'Europa e Intercontinentale nel 1996, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha analizzato gli ultimi avvicendamenti in casa Juve e non solo:

La favorita per il match e le scelte tattiche del match

Resto sulla partita, chi arriva da favorita a questo match?

"La Juve ha qualcosa in più, al Milan mancano diversi giocatori come il difensore centrale, il terzino di fascia e un centrocampista. Però entrambe sono partite con due vittorie, per me questa partita sarà molto indicativa per capire bene quali sono le loro ambizioni in campionato e in questa stagione".

Ti aspetti qualche accorgimento tattico, visto che qualche titolare della sfida col Parma mancherà?

"Da capire innanzitutto se McKennie prenderà o meno parte alla partita, poi staremo a vedere che tipo di scelte farà. Sicuramente giocherà a 4 in difesa, con un centrocampo a 2 in cui c'è Douglas Luiz in cui confido tanto e spero che possa esser lui il play tanto cercato, mentre in attacco ci sono comunque buone soluzioni anche senza Yildiz. Rispetto al recente passato, non credo che commenteremo un'altra sfida noiosa. Visto anche come gioca Amorim, sempre in avanti e con un gran recupero palla, mi aspetto un match davvero scoppiettante".

Il mercato della Juventus e la posizione di Cambiaso

Passando al mercato, prima ti dicevi molto incuriosito dalla nuova Juventus. O sbaglio?

"Ha cambiato completamente l'asse centrale tra portiere, difensore centrale, centrocampista con Sarr e i due attaccanti, con Woltemade che sarà la grande rivelazione. Credo che i dirigenti abbiano fatto un ottimo mercato, complimenti ai dirigenti e al lavoro svolto. Poi mi sta piacendo la comunicazione, specialmente quando Carnevali ha detto che alla Juve devono arrivare solo giocatori che hanno voglia di indossare questa maglia. Belli e bravi".

Forse l'unica vera mancanza della Juve è di non aver preso un terzino a sinistra che potesse dare battaglia a Cambiaso, o sbaglio?

"Anche Kelly può giocare in quel ruolo, quindi la vedo coperta. Poi Celik, a mio avviso, nelle prime uscite da titolare si è comportato bene. La speranza è che Cambiaso possa tornare quello di un anno e mezzo fa, visto che oggi non si sta più ripetendo sugli stessi livelli. Ma i giocatori di oggi devono essere duttili, il calcio sta andando in quella direzione lì. Servono sempre più questi giocatori".

Woltemade trequartista, Juve vera outsider dell'Inter

Che stagione farà Nick Woltemade, il sorprendente acquisto degli ultimi giorni di mercato?

"Spero in una stagione importante, a me piace molto. Nonostante la sua mole, non è la classica prima punta e preferisce arretrare per tornare indietro e servire assist decisivi. Ha sempre fatto pochi gol, per questo deve entrare nell'ottica delle idee che deve aiutare la squadra a vincere. Dovrà mettersi in testa di segnare più gol".

Pensi che tra Sorloth, Mateta e tutti gli altri attaccanti accostati, Woltemade sia stata la scelta giusta per l'attacco?

"Potrebbe fare quel ruolo che ha tentato di fare David contro il Parma, ovvero giocare dietro la punta. Per me far giocare Woltemade trequartista e Kolo Muani attaccante centrale potrebbe essere un'ottima idea, oppure in alternativa potrebbe essere lo stesso tedesco ad aprire più gli spazi da prima punta. Queste saranno decisioni che toccheranno a Spalletti, io resto convinto che abbia in mano una squadra completa in tutti i reparti. L'ho definita non poco tempo fa come la vera outsider dell'Inter".

Curiosità: da ex attaccante, come ci si può destreggiare in mezzo a due bestioni come Lucumi e Bremer?

"Quelli che affrontavamo noi erano altrettanto forti (sorride ndr), anche perché ho affrontato difensori del calibro di Ferrara, Cannavaro e Vierchowood che non mi facevano dormire la notte prima. Devi sperare che la squadra ti possa mettere nelle condizioni di tirare in porta, perché quello è importante".

Mi piace la comunicazione di Carnevali

Kessié può essere un rimpianto?

"No, assolutamente. Io sono d'accordo con le parole di Carnevali, per cui pazienza se ci sono calciatori che preferiscono l'aspetto economico alla maglia e alla storia. Sono cose che possono succedere nel calcio. Qui servono calciatori che hanno cuore e voglia di lottare per questi colori".

Si ringrazia Michele Padovano per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

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