Sarr e McKennie, Spalletti aspetta rinforzi dall'infermeria: il centrocampo può finalmente respirare
ll primo messaggio della Juventus, in questo momento, passa dall'infermeria. Pape Sarr e Weston McKennie sono due nomi che Luciano Spalletti aspetta con particolare attenzione perché il centrocampo bianconero ha improvvisamente bisogno di uomini, l'infortunio di Manuel Locatelli ha eliminato un punto di riferimento fondamentale e le alternative si sono ridotte drasticamente, per questo anche un recupero parziale di Sarr e McKennie può cambiare molto.
Sarr prova ad accelerare
I segnali più incoraggianti riguardano Pape Sarr, che ha cominciato a riavvicinarsi al gruppo, l'obiettivo è capire se potrà tornare almeno tra i convocati nelle prossime partite, senza naturalmente correre rischi inutili, Spalletti ha bisogno delle caratteristiche del centrocampista senegalese, Sarr porta corsa, fisicità e capacità di coprire grandi porzioni di campo, qualità particolarmente preziose in una mediana che, senza Locatelli e Thuram, ha perso contemporaneamente equilibrio e intensità. Non servirà necessariamente averlo immediatamente per novanta minuti, anche venti o trenta minuti possono diventare importanti.
McKennie può tornare utilissimo
Discorso simile per Weston McKennie, l'americano è uno di quei giocatori che diventano ancora più preziosi quando una squadra deve affrontare un periodo di emergenza, bisogna capire se recupererà, cosa ancora difficile. Può giocare in mezzo, avanzare sulla trequarti, dare una mano lateralmente e soprattutto garantire inserimenti e presenza fisica. In una Juventus che dovrà affrontare tre partite ravvicinate, avere McKennie nuovamente disponibile significherebbe restituire a Spalletti una soluzione in più praticamente in ogni zona del centrocampo.
Douglas e Koop non possono giocarle tutte
Contro il Sassuolo la soluzione più naturale sembra portare verso Douglas Luiz e Koopmeiners, ma il problema viene immediatamente dopo, la Juventus dovrà affrontare anche il NEC Nijmegen in Europa League e quindi l'Atalanta in campionato, pensare di attraversare tutto questo ciclo con gli stessi due centrocampisti sarebbe estremamente rischioso.
Spalletti deve ritrovare possibilità di scelta
Il vero problema dell'emergenza non è soltanto perdere titolari, perdere la possibilità di cambiare una partita, se in panchina non esistono alternative, l'allenatore diventa quasi prigioniero della formazione iniziale. Recuperare Sarr e McKennie permetterebbe invece a Spalletti di modificare caratteristiche e ritmo anche a gara in corso. Il senegalese può aumentare dinamismo e copertura, l'americano può aggiungere inserimenti, fisicità e imprevedibilità, due giocatori diversi, ma entrambi estremamente utili.


